Disperso in mare

Pescatore disperso da oltre due mesi, dichiarazione di “morte presunta” fotogallery video

Loano. Attestazione della scomparsa in mare fatta dalla Guardia Costiera di Loano per Angelo Pasquasio, il pescatore 73enne loanese, disperso dal pomeriggio di lunedì 5 gennaio, dopo che era uscito per una battuta di pesca ai calamari a bordo della sua pilotina lunga sei metri.

Dopo il falso allarme del 16 gennaio scorso su un possibile ritrovamento del corpo del pensionato loanese, nei giorni scorsi, con la famiglia di Pasquasio, è stato redatto l’atto ufficiale per la pratica relativa alla certificazione di “morte presunta”.

A fini civilistici, per dichiarare la morte della persona scomparsa, è infatti necessaria l’attestazione della scomparsa in mare. Ormai, passati oltre due mesi e dopo le assidue ricerche nei giorni successivi alla scomparsa, è praticamente impossibile sperare di ritrovare il corpo del 73enne, che per la Capitaneria di Porto di Loano è ormai deceduto in mare.

Era stato un peschereccio, insospettito dal fatto che le luci di posizione del natante fossero spente, a scoprire la pilotina senza il 73enne a bordo. Ricerche senza esito, così come difficile stabilire cosa sia accaduto a Pasquasio: la barca non aveva nessun problema tecnico e a bordo non sono state trovate tracce particolari. Quindi, il pescatore potrebbe aver avuto un malore oppure essere caduto accidentalmente, con il corpo rimasto impigliato tra le reti che il pescatore stava usando e quindi essere annegato.

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