Alassio. Si è chiuso con tre condanne il processo per una rissa scoppiata all’ingresso della discoteca “Joy” di Alassio il 6 aprile del 2008. A giudizio c’erano tre albanesi, Alfred B., 32 anni, uno dei buttafuori del locale, Martin S., e Jetmir S., entrambi di 29 anni.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, quella sera, Martin S. e Jetmir S., in compagnia di alcuni amici, si erano presentati all’ingresso della discoteca armati di bastoni per vendicarsi dei buttafuori che, qualche settimana prima, non li avevano fatti entrare nel locale. A quel punto tra il gruppo e i due addetti alla sicurezza, Alfred B. ed un suo collega italiano, si era scatenata una rissa. Nel giro di qualche minuto la situazione sembrava essere tornata alla normalità tanto che i buttafuori erano saliti in macchina per andare al pronto soccorso a farsi medicare.
Invece, sempre secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i rivali vennero nuovamente in contatto all’altezza di una rotonda a Ceriale. Qui gli albanesi avrebbero aspettato i buttafuori del Joy per aggredirli ancora. Terminato il secondo “round”, mentre gli addetti alla sicurezza andavano in ospedale, i rivali si sono presentati dai carabinieri di albisola per denunciare a loro volta di essere stati aggrediti, raccontando ai militari che contro di loro erano stati sparati anche dei colpi di pistola (sulla loro auto era stato rilevato un segno compatibile con un proiettile).
Questa mattina Alfred B., che era difeso dall’avvocato Alessio Di Blasio) è stato condannato a nove mesi di reclusione per la rissa, ma è stato assolto dall’accusa di aver sparato contro i connazionali (l’arma non è mai stata trovata e le perizie non hanno trovato conferme nel dibattimento). Gli altri due imputati (avvocati Cristiano Angelini e Luca Morelli) invece sono stati condannati a un anno e un mese di reclusione per rissa aggravata dall’uso dei bastoni.