Stop doping

Traffico di anabolizzanti tra Savona e Imperia: 20 perquisizioni, migliaia di confezioni di farmaci sequestrate

L'operazione prende le mosse da un sequestro di anabolizzanti effettuato ad Andora lo scorso autunno: nel traffico sarebbero coinvolti diversi body-builders

Savona. Venti perquisizioni e migliaia di confezioni di anabolizzanti, tra cui nandrolone, sequestrati. E’ il bilancio dell’ultima operazione contro il traffico di sostanze dopanti condotta dai Nas di Genova a cavallo tra le province di Savona e Imperia.

Le indagini sfociate nel blitz dei giorni scorsi sono iniziate nell’autunno del 2014, dopo un sequestro di un consistente quantitativo di medicinali anabolizzanti effettuato dai carabinieri di Alassio ad Andora. Un andorese era stato fermato e sulla sua auto erano saltati fuori i farmaci illeciti. A quel punto erano entrati in gioco i Nas.

I carabinieri genovesi, coordinati dal sostituto procuratore Giovanni Battista Ferro della Procura di Savona, attraverso accertamenti ed indagini, hanno individuato alcuni frequentatori di palestre che, sia nel Savonese sia nell’Imperiese, avevano avviato un traffico di anabolizzanti prodotti soprattutto nell’est europeo e privi di qualsiasi autorizzazione o controllo di qualità.

I farmaci illegali, secondo gli inquirenti, venivano acquistati illegalmente su internet per poi essere ceduti a giovani body-builders alcuni dei quali partecipanti a competizioni nazionali ed internazionali.

Le perquisizioni, eseguite dai militari all’interno di alcune palestre dell’imperiese, ma anche nelle abitazioni degli indagati e degli atleti coinvolti nel traffico illecito, hanno portato al rinvenimento ed al contestuale sequestro di circa un migliaio di confezioni di medicinali ad azione anabolizzante.