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MeetUp Valbormida: “Quello di di Cairo sia ‘ospedale di area disagiata’, o si mette a repentaglio la sicurezza dei pazienti”

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Cairo Montenotte. “Il maltempo e l’influenza mettono a dura prova le strutture ospedaliere della Regione ed in particolar modo i piccoli ospedali dell’entroterra tra cui quello di Cairo Montenotte già duramente provato dai tagli economici, strutturali e del personale apportati dalla gestione Burlando&Paita targata PD”. A lanciare l’allarme è il MeetUp della Valbormida.

“Ci rendiamo conto del disastro del San Paolo di Savona – continuano gli Amici di Beppe Grillo – ma non ci dimentichiamo del disastro dell’ospedale San Giuseppe di Cairo Montenotte. In queste ultime ore per la mancanza di posti letto, pazienti sono stati trasportati a Savona aggravando ulteriormente la situazione di quell’ospedale che per l’occasione è stato costretto ad aprire alle emergenze il reparto di Day Surgery. Addirittura personale di Cairo ha dovuto svolgere il proprio servizio nel nosocomio savonese dove pazienti di diverse specialità sono stati parcheggiati nello stesso reparto con evidenti difficoltà di gestione e intervento da parte dei sanitari”.

“Ciò non toglie – ricordano i grillini – che la situazione dell’ospedale di Cairo, anche senza emergenza influenzale, è in una situazione preoccupante. Permangono croniche liste di attesa per diagnostica, trattamenti ed interventi, fuori da ogni buonsenso che impediscono ai cittadini di usufruire di un servizio sanitario adeguato. Un intervento che nell’ospedale di Cairo Montenotte viene programmato a tre mesi, lo stesso intervento, in una struttura privata del basso Piemonte viene eseguito nel giro di 15 giorni, ovviamente con visite a pagamento e intervento convenzionato. Un’ecografia che verrebbe eseguita a seconda dei periodi a quattro mesi, in un servizio privato locale facilmente sarebbe eseguita addirittura il giorno dopo, ovviamente a pagamento”.

“In caso di urgenza – spiegano – il cittadino è costretto a rivolgersi a tali strutture sopportandone i maggiori costi e le maggiori difficoltà dovendo considerare oltretutto che questo comporta un maggior esborso economico per la sanità ligure che a quanto ci dicono è in rosso e tuttavia, per questo motivo, pare che fuoriescano ogni anno milioni di euro verso altre regioni. Questi soldi potrebbero essere investiti per rendere efficienti i servizi ed evitare liste di attesa e migrazioni sanitarie, lasciando almeno al cittadino la soddisfazione di curarsi ‘a casa sua’ senza dover fare chilometri per spostarsi altrove”.

“Non dimentichiamo – rimarca il MeetUp – l’assenza di un adeguato numero di posti letto e di un pronto soccorso che in un momento come questo obbliga le pubbliche assistenze a svolgere un servizio pieno di difficoltà per trasportare pazienti presso le strutture rivierasche, congestionate e a volte non facilmente raggiungibili a causa del maltempo e delle strade innevate. Ricordiamo che ammontano a circa 600 mila i chilometri percorsi dai volontari delle Pubbliche assistenze di Cairo, Carcare, Altare, Dego, Cengio, Millesimo, Bardineto, Calizzano e Murialdo nel 2014”.

“Come già ribadito in altre occasioni siamo convinti che in questo modo si metta a repentaglio sicurezza dei pazienti durante il trasporto verso la Riviera – insistono i grillini – Riteniamo pertanto indispensabile il riconoscimento da parte della Regione dell’ospedale di Cairo Montenotte quale ‘ospedale di area disagiata’, come indicato dall’allora ministro della sanità Balduzzi e per questo motivo, la Regione se ne deve assume il compito e la responsabilità”.

“Al contrario di quanto ci viene raccontato dai responsabili politici e amministrativi, a giustificazione di quanto accade, le risorse ci sono ma vengono destinate a opere inutili come il terzo valico, super stipendi, premi, sprechi e indebiti privilegi. Oltretutto le ultime cronache giudiziarie ci danno altre indicazioni di come vengono spesi i soldi nella nostra regione a scapito dei servizi per i cittadini. Mentre i francesi scelgono di valorizzare i loro ospedali pubblici elevando le loro eccellenze sanitarie in termini di strutture e professionalità, noi stiamo navigando in una situazione sanitaria opposta e da terzo mondo europeo”.

“Per questo ci rivolgiamo a tutti i cittadini della valle e non solo – scrive il MeetUp – senza colore politico, perché qua la politica è solo nella mala gestione della sanità: a loro chiediamo, li preghiamo, di interessarsi a questo problema perché la sanità è di tutti, perché i servizi sanitari ed ospedalieri fanno parte di quei servizi essenziali di cui tutti noi, auspicandone il contrario, potremmo un giorno essere nella necessità di doverne usufruire e l’ospedale di Cairo Montenotte sia e rimanga il baluardo della sanità ValBormidese”.

“Chiediamo formalmente a tutti i candidati, di tutti partiti, che si spenderanno a fare promesse (come avviene da anni) in campagna elettorale per le prossime amministrative regionali, di dichiarare esplicitamente ai cittadini elettori le proprie intenzioni riguardo questo argomento”, concludono gli Amici di Beppe Grillo.

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