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Ex Ortofrutticola, minoranza a gamba tesa: “Retromarcia Pd dopo 8 anni, ma solo per politica ‘ad personam'”

eraldo ciangherotti ginetta perrone

Albenga. Dopo il via libera unanime in Consiglio comunale al progetto di recupero dell’ex Ortofrutticola, la minoranza non manca di lanciare qualche frecciata al Partito Democratico ingauno: “Dietro-front, il Pd fa retromarcia e vota, finalmente compatto con Forza Italia e Lega Nord, lo Strumento urbanistico attuativo dell’Ortofrutticola… meglio tardi che mai” sono le prime parole dei consiglieri di Forza Italia Albenga, Eraldo Ciangherotti e Ginetta Perrone, e della Lega Nord, Rosy Guarnieri e Cristina Porro, sul voto alla pratica di riqualificazione dell’area di Via Dalmazia.

“Finalmente alla Cooperativa che riunisce i produttori orticoli e floricoli della piana di Albenga siamo riusciti a restituire il maltolto dell’amministrazione Tabbò-Vazio. Finalmente l’ampia area dell’Ortofrutticola cesserà di essere un dormitorio pubblico e un ricovero di banditi e clandestini” proseguono i Consiglieri di Forza Italia Albenga e Lega Nord.

“Hanno impegnato otto anni, nella sede del Pd di Via Roma, per decidersi a dare il via libera ad una riqualificazione dell’area adeguata alle richieste e ai diritti della Cooperativa e che, rispetto al progetto del 2013 votato contro dall’intero Partito Democratico, perchè prevedeva 55.536 m³ (37.250 m³ di residenziale e 18.016 m³ di commerciale), concederà, con questa delibera di consiglio approvata, ben oltre 60.000 m³ di volume da costruire, 43.510 m³ di residenziale distribuito su tre palazzi di otto piani e 16.498 m³ di commerciale” osservano dalla minoranza.

“‘Esiste il libro dei sogni, e poi però c’è la realtà’ ha detto durante la seduta del Consiglio di ieri sera, nell’imbarazzo generale della maggioranza, il Presidente Passino, durante le dichiarazioni di voto, per giustificare il cambio di rotta del Partito Democratico. Ci preme sottolineare che, anche questa volta, il partito democratico non si smentisce nel richiedere opere di urbanizzazione ‘ad personam’, tutelando esclusivamente il monopolio dell’Ipercoop albenganese. Infatti, è stato escluso, nell’area commerciale da costruirsi, la possibilità di una grande struttura di vendita alternativa, come ad esempio Esselunga, per favorire una media struttura di vendita (fino a 1500 mq) non concorrenziale con un ipermercato, accanto a tanti negozi di vicinato, che aggregandosi tutti insieme (la legge lo consente), potranno dare tranquillamente vita ad un centro commerciale di oltre 16 mila metri cubi. Inoltre è stata abbandonata nelle opere di urbanizzazione a cura e spese del soggetto attuatore la realizzazione di una nuova scuola materna Ester Siccardi, come invece aveva chiesto l’Amministrazione Guarnieri, per favorire il completamento della ristrutturazione dell’ex cinema Astor, opera pubblica affidata dal Comune sin dal 5.11.2009 e fino al 5.6.2014,
alla direzione lavori dell’Architetto Maurizio Arnaldi, che oggi siede in consiglio comunale, ironia della sorte, con la delega all’edilizia scolastica e che nonostante il conflitto di inopportunità, ha votato la pratica di consiglio”.

“Per il Partito Democratico, dunque, la Scuola materna Ester Siccardi e il benessere dei 126 bimbi oggi iscritti e frequentanti la struttura oramai datata, non sono una priorità, nonostante all’intero dello storico Asilo di via Savona siano necessari al più presto lavori di manutenzione straordinaria ed ampliamento per realizzare una sala mensa e un’area dormitorio dedicate ed esclusive” concludono i Consiglieri di Forza Italia Albenga, Ciangherotti e Ginetta Perrone, e della Lega Nord, Rosy Guarnieri e Cristina Porro.

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