Carcare, i terreni ex Ial al centro del Consiglio comunale. Il sindaco Bologna: “Resteranno pubblici, nessun rischio”

IAL Carcare

Carcare. Per gli edifici pubblici su terreni dell’ex IAL, ora in liquidazione coatta, nessun pericolo: c’è già un accordo per il quale al termine della procedura fallimentare terreni e strutture passeranno alla Regione Liguria, tramite la finanziaria Filse. E’ quanto è emerso nel Consiglio comunale di Carcare di ieri sera, nel quale il gruppo di minoranza “Carcare Bene Comune” ha presentato una interrogazione consiliare con la richiesta di spiegazioni.

Gli edifici di proprietà del Comune ma costruiti su terreni ex Ial (per i quali la stessa amministrazione comunale paga un affitto) sono la scuola media, la nuova palestra e la centrale termica a cippato con servizio di teleriscaldamento per tutte le strutture.

Naturalmente i consiglieri di minoranza Paolo Piacenza, Stefania Berretta e Daniela Lagasio hanno chiesto alla giunta comunale la situazione anche del centro di formazione, del suo futuro e dei dipendenti e delle persone che operano nello ex Ial.

“La nostra preoccupazione, anche alla luce dei debiti su creditori e fornitori, era che il liquidatore, anziché continuare ad incassare dagli affitti potesse decidere per la procedura di vendita e quindi alterare le convenzioni in essere sulla gestione degli edifici pubblici” affermano dalla minoranza.
Rassicurazioni sono arrivate dal sindaco Franco Bologna: “Da questo punto di vista ci sono garanzie da parte della Regione che diventerà proprietaria, anche perché i terreni devono restare ad uso di servizi. Non si può vendere a privati, che tra l’altro sarebbe una operazione svantaggiosa”.

“Stiamo seguendo con attenzione tutta l’evoluzione dell’iter giuridico che si completerà con il passaggio di proprietà alla Regione, la quale è già proprietaria di una parte delle attrezzature fornite per la formazione” conclude.