Albenga. “La ‘folla di baby calciatori’ che ha votato alle primarie Pd? Rappresentano solo 0.8 per cento dei votanti totali”.
Non ci sta il presidente dell’Albenga Calcio Andrea Tomatis. Negli ultimi giorni i ragazzi della sua squadra sono finiti al centro delle cronache “non sportive” nell’ambito degli accertamenti portati avanti anche dalla procura di Savona per fare luce sulla bagarre che si è registrata in occasione delle primarie del centro-sinistra di inizio gennaio.
Da più parti si è sostenuto che i ragazzi (molti dei quali neanche maggiorenni) siano stati mobilitati in gran numero e siano stati “invitati” ad andare a votare alle primarie per la scelta del candidato Pd alle prossime regionali.
Tomatis ha portato avanti la propria indagine personale: “In questi giorni, con esagerata pazienza, ho letto su tutti gli organi di informazione insinuazioni ed accuse infamanti e gravissime rivolte ai giocatori dell ‘Albenga Calcio. Leggere più volte frasi come ‘i baby calciatori dell’Albenga interrogati dai carabinieri’; ‘massiccia presenza di ragazzi minorenni’; ‘i giocatori bianconeri sotto indagine’; “sono state ammesse al voto intere squadre di giovani calciatori minorenni’ e via dicendo, oltre ad indignarmi, mi hanno indotto a fare accurate verifiche”.
Che hanno dato risultati inaspettati: “Mi sono recato sui vari campi ed ho chiesto ai giocatori, “baby” e no, chi fosse andato a votare. ‘Ben’ 12 calciatori (di cui 2 under 18 e 10 over 18) su un totale di 300 e più tesserati hanno votato alle primarie. Ora, visto che la politica è fatta di percentuali, vorrei far presente che il 4 per cento dell’Albenga Calcio ha varcato la porta di via Roma e che sul totale dei votanti, circa milel e 500, l’Albenga Calcio ha rappresentato lo 0,8 per cento. A questo punto non posso che adoperarmi per tutelare il buon nome nonché l’immagine di questa società”.
