Politica

Primarie, Bruzzone: “Preoccupante la vittoria della Paita con il sostegno di marocchini, cinesi e zingari”

Francesco Bruzzone

Regione. “Nelle ultime settimane, la sceneggiata delle primarie del partito democratico in Liguria mi ha appassionato poco, anzi per niente. A primarie terminate, però, mi sento preoccupato, triste e anche un tantino arrabbiato, perché leggo da fonti certe, cioè dagli stessi esponenti del Pd, che la presunta vittoria di Raffaella Paita sarebbe dovuta al sostegno di comunità organizzate quali zingari, marocchini e cinesi”. Così Francesco Bruzzone, consigliere regionale della Lega Nord, in merito ai risultati delle elezioni primarie del Pd in Liguria.

“Che brutto spettacolo. Adesso forse si capisce meglio perché, nelle scelte politico-amministrative della Paita e dei suoi amici della Regione, queste categorie organizzate hanno avuto privilegi rispetto ai cittadini liguri. Penso per esempio ai rom che possono fare quello che vogliono senza pagare luce, gas e utenze varie, al commercio abusivo dei nordafricani contro il quale la Regione non fa niente, o alla politica favorevole dell’amministrazione Regionale nei riguardi dell’apertura di esercizi commerciali cinesi sul territorio ligure”, prosegue l’esponente del Carroccio.

“Mi domando adesso, cosa faranno Raffaella Paita e i suoi amici, per ringraziare zingari, marocchini e cinesi e quei gruppi determinanti per essere individuata come candidata Presidente della Regione. Ma i Liguri tacciono, o alle elezioni, quelle vere, avranno il coraggio di ribellarsi?”, conclude il consigliere regionale Francesco Bruzzone.

Alle parole del consigliere regionale fanno eco quelle di vicesegretario federale della Lega Nord e consigliere regionale in Liguria Edoardo Rixi dichiara: “Con la vittoria dell’assessore Paita alle primarie del centrosinistra più simili a un circo equestre che a delle consultazioni democratiche, è evidente la necessità di dare un’alternativa concreta e reale ai liguri per abbattere il monopolio del sistema di potere di Burlando che a questo punto, sotto mentite spoglie, vorrebbe continuare a governare per il terzo mandato consecutivo la nostra regione”.

“Dobbiamo ribellarci a queste logiche di potere della sinistra che hanno portato la Liguria in fondo al baratro: Burlando e la sua giunta, di cui fa parte anche la candidata del Pd alla presidenza Paita, hanno fallito in questi dieci anni su tutti i fronti: disoccupazione alle stelle, economia stagnante, entroterra abbandonato, dissesto idrogeologico, una sanità da terzo mondo e un buco di bilancio su cui indaga la Corte dei Conti. È evidente che la Liguria abbia un urgente bisogno di un’alternativa politica forte che cancelli il monopolio burlandiano sulla nostra regione e di una proposta credibile che scardini le vecchie logiche di potere e possa dare finalmente alla Liguria una nuova amministrazione per renderla una regione in cui si possa vivere e lavorare, non un territorio da cui si debba scappare per sopravvivere” prosegue Rixi.

“Faccio appello a tutte la persone di buon senso e che hanno davvero a cuore il destino della nostra regione per costituire insieme un ‘Comitato di liberazione regionale’ per liberare Genova e la Liguria dal sistema di potere tentacolare della sinistra. Per fare rinascere la nostra regione è indispensabile riaccendere il motore, il traino della Liguria: Genova, il capoluogo che la sinistra del duo Burlando-Paita ha voluto relegare a un ruolo periferico prediligendo invece i territori dove hanno potuto barattare, con facilità, sacche di consensi ‘bulgari’ in cambio di una bocciofila nuova. Dobbiamo portare fuori da questo stagno fatto di clientelismi e baratti di potere la nostra regione, rompere con il passato e riaccendere il motore dell’economia ligure, Genova, per rimettere in movimento la macchina della Liguria” conclude Rixi.