
Finale/Andora. “L’emendamento inserito dal Ministro Lupi nella Legge di Stabilità per il finanziamento del primo lotto del raddoppio ferroviario sulla tratta Andora – Finale Ligure è comunque un segnale incoraggiante che rompe un tabù sull’opera, concordo comunque sulla necessità di monitorare affinché i finanziamenti continuino”. Lo dice l’assessore regionale alle infrastrutture Raffaella Paita rispondendo all’ex sindaco di Andora Franco Floris che pone dei dubbi sull’ammontare dell’emendamento.
“L’emendamento inserito da Lupi – dice Paita – è comunque un segnale importante perché deriva anche da una richiesta avanzata dalla Regione Liguria di finanziare il primo lotto costruttivo, pertanto diamo atto al Ministro di aver recepito le nostre istanze. Sicuramente pero’ continueremo a vigilare, come dice Floris, per fare in modo che i finanziamenti non si interrompano”.
“Qualcosa nei conti non quadra. Quindici milioni l’anno sono alla fine 225 milioni. Ma attenzione. Il ministro Lupi aveva detto che il raddoppio doveva essere fatto a lotti e un lotto costa 250 milioni di euro. Considerando che l’intera opera costa un miliardo e 600 milioni significa che l’opera sara’ costruita in 80 anni” aveva riferito l’ex primo cittadino andorese.
Per Floris ora: “Il governo e il ministro Lupi chiarisca la natura del finanziamento concesso. Siamo soddisfatti per l’emendamento, ma qualcosa onestamente non torna ed e’ giusto che venga fatta chiarezza”.