Provincia. Solo una manciata di giorni ci separano dalle primarie del centrosinistra, previste per il prossimo 11 gennaio. Pochi giorni in cui i candidati “scaldano” i motori per lo sprin finale. Lo farà oggi Raffaella Paita, impegnata, tra pomeriggio e sera, in provincia di Savona.
L’assessore regionale sarà infatti alle 17.30 in piazza di Spagna a Finale ligure per salutare gli amici del Comitato in suo supporto per poi dirigersi alle 18.30 presso la sala eventi del Ristorante “Il Castello” di Pietra ligure. Appuntamento finale alle ore 21 ad Albenga per l’iniziativa “Albenga con Lella” presso Palazzo Scotto Niccolari (Via delle Medaglie d’oro 7).
Intanto proprio a ridosso delle festività natalizie è arrivata da parte del Governo la tanto attesa dichiarazione dello stato di emergenza per la Liguria, a seguito degli eventi alluvionali dello scorso mese di novembre.
“La cifra stanziata a valere sul 2015 – ha spiegato proprio l’assessore regionale alla Protezione Civile Paita – ammonta a 35 milioni di euro. Non corrispondono al vero dunque le affermazioni riguardo errori procedurali commessi dalla Regione per la richiesta dello stato di emergenza. Si è trattato di un lavoro complesso, perché ricordo che tra il 3 e il 18 novembre ci sono stati tre eventi che hanno coinvolto l’intero arco ligure”.
“Il Dipartimento – ha spiegato – ha richiesto alcuni chiarimenti con una nota pervenuta alla Regione; in particolare, si richiedevano approfondimenti circa la quantificazione del danno, soprattutto riguardo i territori delle provincie diverse da Genova. A tale nota, la Regione ha risposto puntualmente, sulla base delle schede di segnalazione del danno nel frattempo pervenute, che hanno confermato sostanzialmente, nel loro insieme, i dati raccolti in precedenza. Il dettaglio di ogni singolo intervento, inoltre, è stato messo in condivisione per via informatica con lo stesso Dipartimento, al quale è stato aperto il portale che raccoglie tutte le segnalazioni pervenute, corredate di documentazione fotografica. E’ sulla base di questo lavoro istruttorio che oggi è stato dichiarato lo stato di emergenza. Questi i fatti”.
Servirà però di più: i fondi stanziati interessano infatti solo le opere pubbliche. Tutto questo a fronte di danni stimati attorno a 320 milioni di euro.



