Finale, la burocrazia ritarda l’apertura dell’Aurelia: manca l’ordinanza di Anas fotogallery

Finale Ligure. Avrebbe dovuto riaprire alle 9, invece alle 10 è ancora chiusa. E il tutto, a quanto pare, per colpa della burocrazia. C’è sconcerto ai varchi sull’Aurelia tra Finale e Varigotti, che da questa mattina avrebbe dovuto tornare transitabile: decine di automobilisti si sono presentati dopo quell’ora convinti di poter passare, ma la statale, per ora, rimane chiusa. E così, dopo circa mezz’ora di attesa in coda, non è rimasto che fare dietrofront.

Il tutto perché Anas ha deciso di effettuare un ultimo sopralluogo tecnico questa mattina. E su questo nessuno di coloro che sono presenti sul posto, amministratori e gente comune, si sogna di far polemica: le esigenze tecniche e la sicurezza vengono prima di tutto. Il problema, però, è che, una volta terminato il sopralluogo e con l’arrivo del definitivo “via libera”, bisogna fare l’ordinanza di riapertura: ed è qui che iniziano le lamentele.

“Quell’ordinanza si poteva preparare ieri”, tuonano molti automobilisti prima di fare mestamente inversione e rinunciare a passare. L’idea, condivisa da molti, è quella che Anas avrebbe potuto in sostanza preparare fisicamente l’ordinanza per tempo, così da poterla emettere in tempi rapidissimi una volta ricevuto l’ok definitivo.

La decisione di seguire il normale iter burocratico, invece, continua a tenere in scacco una viabilità sofferente ormai da troppo tempo. Code ai varchi ormai non ce n’è più, i pendolari per oggi hanno rinunciato a passare: ma le polemiche, quelle, come sempre quando una “promessa” non viene mantenuta, sono destinate a proseguire.