Vado Ligure. E’ terminato da poco l’incontro a Roma presso il Ministero dello Sviluppo Economico per Tirreno Power. Un incontro giudicato positivamente dai sindacati Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec che spiegano di aver trovato ascolto e “pieno sostegno” nella loro battaglia per far riaprire la centrale elettrica di Vado Ligure.
Sotto la sede del Mise, nel frattempo, si è svolto l’ormai consueto presidio dei lavoratori, cui hanno partecipato anche i colleghi degli impianti di Civitavecchia e Napoli.
“Abbiamo raccolto – spiega Tino Amatiello, segretario provinciale Filctem Cgil – l’assicurazione di un’unione di intenti con il Ministero che ha ribadito il proprio pieno sostegno nella battaglia per ottenere l’Aia”.
Intanto, a soli sei giorni dalle consultazioni per il rilascio della nuova autorizzazione per la centrale, a preoccupare è anche il Pic, Parere, Parere Istruttorio Conclusivo, redatto dal Ministero dell’Ambiente che – secondo i sindacati – stabilirebbe prescrizioni sui limiti di emissione con modalità e tempi di attuazione non percorribili.
Il Ministero dello Sviluppo Economico riguardo a questo punto ha invece confermato di ritenere condivisibili le linee guida stabilite da Regione e Comune di Vado.



