Economia

Giorno importante per Tirreno Power, oggi l’incontro al Ministero dello Sviluppo Economico fotogallery

Vado Ligure. Agg. ore 11.20: L’incontro è regolarmente iniziato presso il Ministero. In contemporanea all’esterno della centrale a Vado Ligure è in corso un presidio dei lavoratori.
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Si terrà questa mattina alle 10.30 l’atteso incontro al Ministero dello Sviluppo Economico sulla questione Tirreno Power, al quale è stata richiesta la presenza anche del Ministero dell’Ambiente “per trovare una soluzione definitiva e concertata con tutte le parti”.

“Andiamo a Roma sicuri di difendere i diritti di tutti, quelli dei lavoratori di Tirreno Power che giustamente difendono il loro posto e della gente che abita a Vado e Quiliano che difende il diritto alla salute – è il commento del presidente della Regione Claudio Burlando – Una cosa è certa: in Italia abbiamo bisogno di energia e ci sono società e imprenditori che hanno investito tantissimi soldi. Quindi se centrali come Civitavecchia, Porto Tolle e la Spezia lavorano con assoluta tranquillità credo che allo stesso modo dovrebbe essere anche per la centrale di Vado”.

E così, a sei giorni dalle consultazioni per il rilascio della nuova Aia per la centrale, ancora una volta una delegazione di lavoratori, partita ieri sera in autobus, darà vita ad un presidio a Roma, sperando finalmente che si sblocchi la difficile situazione della centrale vadese.

Dopo l’interessamento del premier Renzi i lavoratori ora ripongono la loro fiducia nel Ministero dell’Ambiente, con il quale c’è stato un incontro venerdì. “Il ministro Galletti – spiegano Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec – era assente per impegni istituzionali, ma siamo stati ricevuti da uno staff della sua segreteria”.

A quanto riferito dai sindacati inoltre il ministero si è trovato concorde sulla priorità della difesa del lavoro “in un momento di forte crisi economica ed occupazionale” e si è impegnato a “trovare soluzioni positive alla vertenza in atto”. Da lunedì, inoltre, i tecnici del dicastero stanno vagliando le proposte dei sindacati.

Parole che comunque non tranquillizzano. “Al di là delle positive rassicurazioni – spiegano i sindacati – il Parere Istruttorio Conclusivo redatto dal Ministero dell’Ambiente sembra operare nel verso contrario. Le prescrizioni sui limiti di emissione contenute nel documento contengono infatti modalità e tempi di attuazione non percorribili”.