Andora/Finale Ligure. La presunta dichiarazione dell’ad di Ferrovie Michele Elia sul costo eccessivo, pari a 1 miliardo, della tratta Andora-Finale del raddoppio ferroviario del ponente che sarebbe impossibile da inserire a bilancio continua a suscitare polemiche. A difesa dell’opera si schiera anche l’assessore regionale alle Infrastrutture Raffaella Paita.
“Il Ministro Lupi – spiega – si è assunto un impegno preciso a finanziare il primo lotto del raddoppio ferroviario del ponente ligure e ora il Governo deve onorare gli impegni assunti”.
Paita chiama in causa il Governo, ma non solo. “Non è vero – ribatte – che non si possa realizzare il primo lotto in quanto possono essere previste le opere collaterali alla realizzazione dell’infrastruttura”. “Proprio di questo ho parlato ripetutamente con Elia e con il Ministro Lupi e la Regione Liguria – conclude – ha intenzione di battere i pugni sul tavolo per sollecitare il Governo a realizzare il raddoppio”.
Sulla vicenda arriva intanto la precisazione di Fs, secondo cui “la nuova linea ferroviaria Andora – Finale Ligure (circa 32 km completamente in variante, di cui 25 in galleria; investimento complessivo 1,5 mld di euro) della linea Genova – Ventimiglia può essere realizzata per lotti costruttivi, così come prevede il dispositivo di finanziamento delle nuove opere adottato dalla Legge di Stabilità 2010”.
“Il progetto – si legge in una nota – già inoltrato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, deve essere approvato dal CIPE. Il primo lotto costruttivo della Andora – Finale Ligure, valore circa 220 mln di euro, prevede la realizzazione delle “finestre” di attacco scavo delle gallerie e di tutte le viabilità di acceso, interventi propedeutici all’opera principale. La gara d’appalto potrà essere bandita non appena il CIPE avrà approvato sia il progetto definitivo sia i finanziamenti necessari”.
“E’ quindi destituita di ogni fondamento – conclude Ferrovie – l’affermazione attribuita a FS Italiane, ‘… il CIPE non autorizzerà mai cantieri a macchia di leopardo, perché sarebbero soldi buttati via’”.