Vado L. Il punto sugli investimenti nel comprensorio portuale di Savona-Vado. E’ stato fatto oggi dal presidente dell’Autorità Portuale di Savona Gianluigi Miazza, con il piano operativo triennale delle opere che verrà presentato nel prossimo Comitato Portuale.
Al centro l’operazione del VIO, l’interporto vadese di 230 mila metri quadrati che giace su aree non a concessione portuale, con la Port Authority che ha deliberato la possibilità di acquisire le quote del gruppo Orsero.
“E’ una operazione legittima, che stiamo portando avanti con il nulla osta del ministero e la trasmissione degli atti alla Corte dei Conti secondo la procedura prevista in questi casi. E’ una operazione importante che completerà il futuro scenario del comprensorio portuale di Savona-Vado proprio alla luce dei progetti e degli investimenti in atto. Il prezzo massimo è stato fissato ma potrà essere anche minore a seconda delle successive valutazioni e della trattativa” ha detto Miazza.
Il valore massimo dell’acquisizione ammonta a 23 milioni euro. L’Authority di Savona è oggi all’8%e arriverebbe al 72%, mentre la quota restante (28%) è nelle mani del Gruppo Gavio attraverso la controllata Autostrada dei Fiori.
“Non è certo l’operazione che permetterà al gruppo Orsero la propria ristrutturazione del debito, direi questo è esagerato, senza contare che le finalità sono ben diverse. Avremo la disponibilità di tutta la fascia ferroviaria da Vado a Savona a Parco Doria, con un’area destinata alla logistica che potrà godere anche di finanziamenti europei e che sarà da completamento anche per la futura piattaforma contenitori”.
Tra le altre opere citate dal presidente Miazza: la ripresa dei lavori del ponte mobile in Darsena che dovrebbero essere completati entro la fine dell’anno, il nuovo terminal di Costa Crociere ormai in via di definizione e che sarà a breve inaugurato: “La Liguria è la prima regione per le crociere e Savona avrà maggiori possibilità di aumentare il traffico di passeggeri” ha evidenziato Miazza
Miazza ha citato anche gli investimenti di natura privata nel porto savonese, “penso a Savona Terminal Auto ma non solo. Abbiamo un sostanziale pareggio nel traffico merci rispetto allo scorso anno e considerando la chiusura di Tirreno Power che ha determinato lo stop nella movimentazione del carbone, è senz’altro un dato positivo che fa ben sperare”.
Infine gli interventi per la Maersk: “La parte relativa al sovrappasso verrà completata nei prossimi sei mesi, con il collegamento della parte a mare con quella a terra. Si lavorerà sull’infrastrutturazione stradale ed il casello di Vado Ligure, oltre agli altri interventi stradali, senza contare, appunto, il nuovo assetto del sistema ferroviario. Entro il 2017 le opere dovranno essere ultimate, comprese quelle masterplan previste nell’accordo di programma e che stiamo discutendo con il Comune di Vado Ligure” ha concluso Miazza.