Pietra Ligure, bimbi che soffocano in piazza e genitori che li salvano: esercitazione con i medici del Simeup fotogallery

Pietra Ligure. Scene di emergenza, oggi, in piazza San Nicolò a Pietra Ligure, con piccoli che rischiavano di soffocare e genitori che imparavano a salvarli. Tutto però con il sorriso sulle labbra: si trattava infatti di una simulazione.

Anche quest’anno infatti la Simeup (Società Italiana di Medicina d’Emergenza e d’Urgenza Pediatrica) ha promosso la giornata nazionale “Una manovra per la vita”. E così gli istruttori dei Centri di Formazione di PBLS (Pediatric Basic Life Support) hanno insegnato alla cittadinanza le manovre di disostruzione delle vie aeree in età pediatrica: a Pietra se ne è occupato il Centro di Formazione “LoanoSalute”, con il supporto della Pubblica Assistenza “Pietra Soccorso”.

Dalle 9 alle 18 mamme e papà, ma anche nonni e insegnanti, hanno a turno “salvato la vita” a neonati e bambini seguendo le indicazioni dei volontari e dei medici. Il tutto utilizzando appositi manichini, per meglio comprendere cosa è possibile fare in quei pochi istanti che possono fare la differenza quando un piccolo rischia di soffocare.

“E’ un evento che purtroppo capita abbastanza frequentemente, quindi è importante che chiunque abbia la possibilità di stare con i bambini sappia fare queste manovre, perché possono salvare loro la vita – spiega Paolo Corciulo, pediatra dell’ospedale Santa Corona – Solo sapendo cosa fare uno supera l’ansia e riesce a rimanere tranquillo”.

A turno a piccoli gruppi di spettatori è stato mostrato cosa fare su bimbi di età diverse. “Se ci troviamo di fronte ad un bambino sotto l’anno di vita, che quindi possiamo tenere su un braccio, si effettuano delle compressioni toraciche, altrimenti si usa la manovra di Heimlich – continua il pediatra – Bisogna proseguire finché il bambino è cosciente e finché non si riesce o a far spostare il corpo estraneo o a farglielo espellere”.

Prima di tutto, però, il consiglio resta sempre lo stesso: avvisare il 118. “E’ fondamentale, la prima cosa da fare – insiste Corciulo – prima ancora di iniziare le manovre di disostruzione. La centrale va messa già in preallarme in modo che, se le manovre non riescono e il bimbo perde conoscenza, la macchina dei soccorsi sia già in moto”.

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