Finale. L. “Nonostante le proteste e le sanzioni (poche) per le discariche abusive in diverse zone del nostro territorio e l’allarme – ormai generalizzato – per le conseguenze nefaste dell’inquinamento da amianto, dobbiamo ancora constatare come persone incivili, incuranti della salute di tutti i cittadini e della loro stessa incolumità, abbandonino di nascosto, sui bordi delle strade, pericolose lastre di “eternit” in evidente stato di sfaldamento”. Così il portavoce provinciale dei Verdi Gabriello Castellazzi.
“In queste condizioni le micidiali fibre di asbesto si disperdono nell’ambiente in grande quantità e – se respirate – raggiungono gli alveoli polmonari facendo aumentare il rischio di contrarre il mesotelioma pleurico”.
“A questo punto diventa urgente la bonifica della discarica abusiva in prossimità del ponte che da Calvisio porta al nucleo storico di Boragni, nel Comune di Orco Feglino. Una zona di grande pregio paesistico, percorsa quotidianamente da biker e trekker che salgono per visitare la famosa grotta “Strapatente”, caratterizzata dal fatto che si apre sopra il nucleo storico di Boragni e consente l’uscita in Val di Nava (una galleria che attraversa la collina)” aggiunge Castellazzi.
“Sulla stessa strada, alcuni mesi fa, erano stati abbandonati alcuni metri cubi di detriti provenienti da un cantiere edile (lo smaltimento corretto sarebbe costato poche decine di euro). Certamente un po’ più costoso è lo smaltimento delle lastre di “eternit”, ma chi trascura il problema amianto non tiene conto del fatto che la salute è un bene il cui valore supera tutte le valutazioni economiche”.
“Nel Finalese, come in tutto il Ponente savonese, molte coperture di grandi capannoni sono in lastre di questo materiale che ormai si sta sfaldando perché sottoposto all’azione degli agenti meteorici da oltre trent’anni (limite di tenuta di questo impasto cemento-amianto). Coloro che vivono in prossimità di queste fonti inquinanti possono chiedere l’intervento di ASL e ARPAL e – constatato il pericolo – sporgere denuncia per danni”.
“Per le aziende proprietarie di capannoni o per gli amministratori di edifici con tetti in “eternit” sarebbe conveniente utilizzare gli incentivi che la Regione Liguria offre a chi sostituisce le pericolose lastre, con coperture in pannelli fotovoltaici” conclude l’esponente dei Verdi.
