Alluvione, bonificata l’area portuale di Savona-Vado: 50 tonnellate di legname caricati su 15 camion

Savona/Vado Ligure. Circa 50 tonnellate di legname e altri residui alluvionali, caricati su 15 camion e avviati verso i centri di smaltimento: è il bilancio della pulizia delle aree portuali di Savona e Vado da parte della società Port Service, per conto dell’Autorità Portuale, che ha recuperato il materiale alluvionale presente in mare che “invadeva” gli specchi acquei, a seguito dei recenti fatti meteorologici.

Le operazioni di bonifica si sono concluse nel pomeriggio di oggi. Il primo allarme era arrivato alla sala operativa della Capitaneria di Porto di Savona proprio nella giornata di sabato e riguardava in particolare il porto del capoluogo.

I mezzi della Port Service sono intervenuti fin da subito pulendo le aree circostanti i rispettivi ormeggi. Immediato anche l’impiego delle motovedette della Guardia Costiera, per eventuali operazioni di soccorso, e delle unità dei servizi portuali per la sicurezza della navigazione. Bonificata anche l’imboccatura del porto di Savona per garantire il traffico mercantile in assoluta sicurezza.

“Il momento più critico si è avuto nelle ore centrali della giornata di domenica – spiega la Capitaneria di Porto – quando, complice il vento da Levante, una vera e propria isola galleggiante di tronchi d’albero, alcuni dei quali anche di notevoli dimensioni, ha investito il porto di Vado. L’incessante ed efficace azione della Savona Port Service ha garantito la piena funzionalità in sicurezza dell’intero approdo, a vantaggio anche degli operatori della piccola pesca artigianale e dei diportisti”.

Le operazioni sono continuate senza interruzioni nei giorni successivi e solo oggi si possono considerare concluse.

“L’attività svolta dà dimostrazione evidente del quotidiano interagire sistemico e coordinato di Capitaneria di Porto, Autorità Portuale e servizi esterni di supporto per il sicuro funzionamento del porto di Savona-Vado – aggiunge la Capitaneria – volto a preservare la sicurezza della navigazione e garantire competitività allo stesso scalo marittimo”.