Cronaca

Morte Luisa Bonello: si indaga sugli ultimi 15 giorni. I documenti della donna al vaglio della Procura fotogallery

Savona. Proseguono le indagini sulla morte di Luisa Bonello, il medico savonese di 53 anni trovata cadavere nella sua abitazione di via Genova a Savona. Il sostituto procuratore Giovanni Battista Ferro ha disposto ulteriori accertamenti, in particolare sugli ultimi 15 giorni di vita della donna: il fascicolo aperto in Procura, contro ignoti, rimane di istigazione al suicidio, con diretto riferimento ad alcuni avvenimenti che nelle due ultime settimane avrebbero portato la 53enne, che già soffriva di problemi depressivi, a togliersi la vita.

L’esame autoptico sul corpo della Bonello è stato disposto per frugare gli ultimi dubbi sulle cause del decesso. Sul suicidio non ci sono dubbi, con la donna che ha rivolto una pistola semiautomatica contro se stessa e si è sparata al volto, con il proiettile fuoriuscito dalla parte centrale della testa. Al vaglio dell’autopsia eseguita dal medico legale Marco Canepa anche gli esami tossicologici sul corpo della 53enne, che prendeva farmaci per la depressione. Sono stati svolti anche prelievi di carattere ematico. I risultati degli accertamenti tossicologici, richiesti dal pm Ferro, saranno a disposizione tra circa un mese.

Gli inquirenti stanno lavorando su ulteriori elementi di indagini i riscontri, compresa la documentazione sequestrata nell’abitazione della donna. Diverse persone verranno sentite e ascoltate nei prossimi giorni per avere un quadro definito sulle testimonianze raccolte nell’ambito dell’inchiesta.

E’ chiaro che con la sua morte vengono meno alcuni elementi di indagine raccolti dalla donna sui casi di pedofilia nel savonese, elementi che sono presi in esame dalla Procura e che saranno vagliati assieme alla stessa documentazione che si trovava nella casa della Bonello.

La donna aveva raccolto la testimonianza di alcuni suoi pazienti vittime di abusi e si era poi recata anche in Vaticano per consegnare i documenti raccolti alla Commissione contro la pedofilia. Ma non solo: secondo quanti non sono convinti del suicidio la Bonello aveva raccolto prove e documenti ritenuti “scomodi”.