Cisano sul Neva. Un “day after” di guardia ancora alta e super lavoro. A 24 ore dall’emergenza scattata ieri mattina per l’incendio al deposito della Sarr in località Cenesi, infatti, l’allarme può dirsi rientrato, ma le operazioni sono ancora lontane dal vedere la parola fine. Mentre si indaga per capire la causa scatenante dell’incendio (la Procura ha disposto il sequestro dell’area, un atto dovuto per poter proseguire con gli accertamenti), l’intervento di bonifica e messa in sicurezza è ancora in pieno svolgimento.
A fare un bilancio sull’intervento è Josè Sannino, ispettore dei vigili del fuoco che ha coordinato le operazioni del comando locale. “E’ certamente tra gli interventi più importanti che abbiamo fatto negli ultimi anni – dichiara -. Ne abbiamo avuti altri simili, ma qui c’è stato un problema legato alla mancanza di acqua nella zona e alla difficoltà dei nostri mezzi di raggiungere il sito interessato dall’incendio. Queste problematiche, unite al forte vento, hanno generato questo rogo che ha comportato non pochi timori per gli abitanti della zona”.
“Abbiamo lavorato con 35 unità, con diversi mezzi e abbiamo dovuto far fronte alla difficoltà ad approvvigionarci: abbiamo dovuto fare delle spole appoggiandoci ad alcuni idranti dei comuni vicini e facilmente accessibili – spiega Sannino -. La squadra dell’aeroporto e i mezzi in loro dotazione sono stati di grande aiuto perché hanno una portata d’acqua rilevante. Solo che, essendo mezzi molto particolari, sono ‘fuorisagoma’ e hanno bisogno della scorta per viaggiare sulle strade normali”.
Nell’area sono in corso le operazioni di bonifica e messa in sicurezza. “La bonifica sta proseguendo con uno smassamento attraverso il ragno: bisogna appunto ‘smassare’ queste centinaia di metri cubi di materiale, sostanzialmente cartaceo e in minor misura plastico, e piano piano spostarlo cercando di bagnare per consentire l’abbattimento del calore – afferma Sannino -. A 24 ore di distanza dal rogo si vedono ancora le fiamme perché appunto le cataste di materiale sprigionano grande calore. Speriamo entro stasera di terminare le operazioni, ma, se fosse necessario, siamo attrezzati per affrontare un’altra notte di lavoro. Massimo domani credo avremo finito”.
In giornata si procederà anche con la conta dei danni, che paiono ingentissimi. “Stima dei danni? Ad ora è impossibile farla perché il materiale andato in fumo è di risulta, quindi riciclato – dice l’ispettore dei vigili del fuoco -. La stima sta nell’impossibilità dell’attività di proseguire. Il problema inquinamento è scongiurato perché è bruciata prevalentemente carta. La plastica sprigiona delle sostanze tossiche, ma qui non siamo a livelli di inquinamenti importanti che possano far temere un allarme. C’è stato il disagio del fumo, quello sì” conclude l’ispettore Sannino.