Altare. Stato di agitazione per i lavoratori della Cabur di Altare. La decisione è stata presa in seguito alle notizie arrivate dall’azienda che sembra intenzionata a licenziare un terzo della forza lavoro. Ieri pomeriggio si è tenuta un’assemblea al termine della quale Andrea Pasa, della Fiom Cgil, ha spiegato: “E’ stato proclamato lo stato di agitazione e l’assemblea è pronta a procedere con ulteriori iniziative nel caso in cui l’azienda non torni sui suoi passi”.
Pasa, che aveva seguito martedì l’incontro nella sede savonese di Confindustria tra il sindacato e l’azienda, ha aggiunto: “Nel corso dell’incontro di martedì, la Cabur ci ha comunicato la sua volontà di procedere, dal primo dicembre, con la procedura di licenziamento collettivo, alla luce dei dati negativi registrati nell’ultimo anno. Una decisione che giudichiamo negativamente, ma che speriamo possa ancora rientrare prima di metà settembre, quando è attesa la lettera che dovrebbe ufficializzare la decisione. Auspichiamo che si possa riaprire un serio discorso sugli ammortizzatori sociali”.
Pasa annuncia che, quando arriverà la lettera per l’avvio della procedura di mobilità, sarà chiesto l’intervento della Regione: “Valuteremo l’opportunità di aprire un tavolo anche in quella sede che coinvolga tutte le parti”.
