Liguria. “Restiamo basiti per il comportamento della Regione Liguria che se ne esce con la fantomatica “dote di cura” alla fine di luglio. Forse non sa che ad agosto i Caaf ad agosto sono tutti chiusi?”. A chiederselo è Roberto Ratto, presidente del comitato “I veri valori” che lotta per i diritti dei disabili di ogni tipo, da chi vive su una sedia a rotelle ai malati di Sla.
Ad innescare la polemica il decreto regionale che istituisce il sostegno a domicilio per i disabili gravi e gravissimi: e già questa è una classificazione eccessivamente generica, secondo Ratto, che rende difficile capire chi ha diritto e chi no. In ogni caso hanno accesso i non autosufficienti che hanno fino al 31 agosto un Isee di 12.000 euro, mentre da settembre il vincolo passerà a 10.000.
L’innalzamento a 12.000 è iniziativa teoricamente lodevole, spiega il presidente de “I veri valori”; peccato che ad agosto i Caaf siano chiusi. “Nessuno riuscirà a fare un Isee che avvantaggi coloro che si prendono cura dei propri cari dentro le case – tuona Ratto – La grande novità di alzare il tetto è quindi resa inutile da questa forma di ‘depistaggio’ che Burlando e i suoi compiono nei confronti dei disabili, per evitare un grande numero di domande di accesso”.
“Rimaniamo stupiti di come siamo trattati noi che ci occupiamo dei nostri cari dentro le case – prosegue Ratto – invece di essere agevolati troviamo la strada piena di ostacoli e impedimenti. Inutile quindi apportare modifiche al tetto dell’Iseo per poi in sordina uscirsene con decreti estivi che ci impediscono di preparare la documentazione necessaria per accedere ai fondi”.





