Savona, una civetta imprigionata nella colla per topi. Enpa: “Vietare la vendita”

Civetta colla per topi

Quiliano. “La colla per topi e insetti è un metodo barbaro per catturare ed eliminare animali non graditi”. Il duro attacco arriva dai volontari dell’Enpa (Ente nazionale Protezione Animali), dopo aver soccorso, in un orto di Cadibona, una civetta che da giorni si trascinava, senza poter volare o mangiare, con la parte inferiore del corpo incollata da una miscela di polibutilene e poliisobutilene.

Sembra quasi certo che l’animale avesse tentato di cibarsi di un topo “incollato”, finendo a sua volta imprigionata nella colla. Affamata, disidratata e sofferente, la civetta è stata salvata ma ci vorranno lunghe spugnature con solventi per liberarla. Molte penne e piume sono irrimediabilmente rovinate e, poiché la muta annuale è già finita, questo esemplare dovrà rimanere quasi un anno in voliera per attendere la formazione delle nuove penne, condizione indispensabile per poterlo rimettere in libertà.

“Topi e insetti rimangono intrappolati nella colla e vengono ‘buttati via’, finendo per morire lentamente di fame e sete – criticano gli animalisti – ma la trappola, purtroppo di libera vendita, non uccide solo l’animale bersaglio ma innocui gechi, pipistrelli, farfalle, uccelli e qualsiasi essere vivente che abbia la sventura di venirne a contatto”.

L’Enpa rilancia quindi il suo appello ai Comuni perché vietino la vendita della colla per topi e alle drogherie perché non la vendano. “Esistono metodi incruenti ed efficaci per tenere lontani i topi dai luoghi abitati – spiegano i volontari – senza dover condannare loro e altri animali ad una morte atroce”.