Cronaca

Raid vandalici a Noli, accolto l’appello del titolare dei Bagni Mediterranée: fuori dalla discoteca torna la sorveglianza fino all’alba

bajda

Noli. Domenica scorsa si era sfogato al telefono con Ivg.it e, a distanza di qualche giorno, le sue parole non sembrano essere cadute nel vuoto. Guido Becco, il titolare dei Bagni Mediterranée di Noli, aveva raccontato dell’ennesimo episodio di vandalizzazione subito dalla sua struttura puntando il dito contro l’assenza di un servizio di sorveglianza da parte della vicina discoteca, il Bajda. Sulla vicenda adesso è intervenuto il Comune che, attraverso una lettera, ha invitato il locale notturno a rispettare il protocollo d’intesa firmato con l’ente che prevede appunto che sia garantita la presenza di addetti alla sicurezza fino alla chiusura della discoteca.

La risposta da parte del titolare del Bajda è stata immediata: si è scusato per quanto è successo e ha assicurato che il servizio di sorveglianza sarà attivo fino all’orario di chiusura e non fino all’una di notte. Non solo, il proprietario della discoteca si è detto anche disponibile a risarcire i danni causati nei bagni Mediterranée la scorsa settimana quando tre clienti usciti dal suo locale avevano vandalizzato l’impianto di videosorveglianza dello stabilimento balneare.

“Hanno tolto la sorveglianza, ed ecco i risultati” aveva osservato Guido Becco che aveva raccontato come quella di concludere la nottata di musica e alcol con qualche eccesso e danneggiamento di troppo fosse diventata ormai una “moda”. “L’anno scorso questi uomini c’erano, e non è successo niente; quest’anno la vigilanza stacca all’una ed ecco che sono tornati i danni – aveva raccontato Becco -. Tre giovani sono entrati nel parcheggio e mi hanno divelto tutte le telecamere di sorveglianza per un totale di quasi 1.000 euro di danno, a cui si aggiunge il disagio. E’ infatti andato tutto in cortocircuito ed è scattato l’allarme, così sia io che la vigilanza ci siamo ritrovati lì alle 4 del mattino per capire cosa fosse successo”.

La bravata era stata anche registrata dall’impianto: le immagini dei tre giovani sono infatti state acquisite dai carabinieri per le indagini del caso. Il titolare dei Mediterranée aveva quindi invocato il ritorno del servizio di sorveglianza per evitare che si registrassero altri episodi simili. Una richiesta che non è rimasta inascoltata.

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