Economia

Piaggio Aero, dopo il presidio raffica di incontri: sopralluogo a Villanova, vertici su Laer ed esuberi

Villanova/Finale L. Sopralluogo a Villanova questa mattina, incontro con l’azienda sulla ricollocazione degli esuberi nel pomeriggio, vertice domattina su Laer. Ecco la raffica di appuntamenti che in 24 ore definirà il futuro di Piaggio Aero, un vero tour de force imbastito in fretta e furia dopo che i lavoratori questa mattina sono tornati in presidio davanti ai cancelli dello stabilimento finalese.

Uno sciopero frutto dell’incertezza su due temi chiave, appunto gli esuberi e le esternalizzazioni, oltre al trasferimento in atto a Villanova con tempi che continuano, secondo i lavoratori, ad apparire poco credibili. Nel mirino c’è l’accordo siglato il 22 luglio con l’azienda: “Ci eravamo accordati su alcuni punti tra cui, primo fra tutti, la ricollocazione delle eccedenze strutturali in azienda – spiega Stefano Luzzo, delegato Fiom Cgil della Rsu – e noi, a seguito di quell’incontro, il giorno dopo abbiamo sospeso il presidio. In questo momento però l’azienda non sta mantenendo fede a quell’intesa, o quantomeno non lo sta facendo nei termini concordati, ovvero con incontri congiunti tra sindacato e azienda per trovare la giusta sistemazione a queste persone”. Su questo fronte la protesta di stamane ha già portato frutti: preso atto del presidio, l’azienda ha convocato un incontro con i rappresentanti sindacali alle 14 proprio per discutere insieme il piano di ricollocazione del personale in esubero.

Per quanto riguarda le esternalizzazioni, invece, rimane il tavolo già calendarizzato per domattina all’Unione Industriali di Savona tra Laer, Piaggio e sindacati. “La questione si protrae ormai da tanti mesi – denuncia Luzzo – Laer avrebbe dovuto chiudere il contratto per il sito produttivo entro il 31, poi è diventato lunedì… ad oggi non abbiamo ancora informazioni in merito e questa situazione tra i lavoratori sta diventando insostenibile e non più credibile”. Quella del sito per Laer (ex aree Fruttital ad Albenga oppure Villanova) è un’incertezza che si protrae ormai da giorni, con entrambi i sindaci, Cangiano e Balestra, in attesa di notizie.

“Noi non abbiamo urgenza di trovare un sito perché vogliamo andare avanti con le esternalizzazioni e far uscire il lavoro – precisano i lavoratori – a noi interessa che per le persone ci sia chiarezza sul loro futuro. Se non c’è neanche quella non abbiamo nemmeno il punto di partenza per entrare nel merito della questione”.

La stessa incertezza si respira nel trasloco a Villanova: “Venerdì l’azienda ha dettagliato con molta precisione tutti i lavoratori che verranno trasferiti a Villanova a partire dal 9 settembre, quindi manderà comunicazione ai singoli lavoratori – spiegano dalla Rsu – parliamo, su Finale, di 412 lavoratori. Come è naturale che sia qualche problema in un trasferimento ci può essere”. Per questo in mattinata i delegati Rsu effettueranno un sopralluogo nel nuovo stabilimento, per capire il reale stato di avanzamento dei lavori. “Viviamo la situazione di uno stabilimento che si sta trasferendo – spiega Luzzo – tanti reparti sono già in parte trasferiti…i lavoratori hanno bisogno di certezze, di capire che cosa succede”.