Liguria. Seguire l’esempio della Lombardia e chiudere definitivamente Equitalia. Questa è la richiesta della Lega Nord ligure, stamattina in presidio a Genova davanti agli uffici dell’agenzia di riscossione.
“Istituto vessatorio nei confronti dei cittadini – dichiara il consigliere Edoardo Rixi –, Burlando ha deciso di no perché evidentemente ritiene che sia più facile spremere i contribuenti che essere più equi e gestire in maniera diversa la riscossione tributi”.
“Ora ci troviamo di fronte un Governo che ha fomentato ancora le tasse, con Genova che è una delle città con la tassa sui rifiuti più alta in Italia, soprattutto per quanto riguarda il commercio, e con Equitalia che non guarda in faccia nessuno quando si tratta di riscossione”, prosegue il consigliere.
Su questo la Lega Nord inizierà una battaglia e una protesta fiscale che è stata annunciata al congresso di Padova e che si svolgerà nel mese di novembre. “Crediamo che il Paese non possa più andare avanti così – precisa Rixi – Si sono persi i mondiali di calcio, ma stiamo purtroppo vincendo quelli della pressione fiscale e così costringiamo la gente a emigrare”.
Secondo il Carroccio il modello Lombardia sarebbe più equo. “A quel punto la Regione potrebbe decidere di dilazionare anche i pagamenti e lasciare più soldi in tasca ai cittadini per continuare a farli lavorare – conclude il consigliere – Quando si chiude un’attività e si licenziano persone si creano danni non solo ai cittadini, ma anche alle casse dello Stato”.
In piazza anche il Segretario Nazionale Sonia Viale e il Segretario Provinciale Senarega.
