Altare. Hanno deciso di rispondere alle domande del gip Donatella Aschero L.E, 25 anni, e C.A., 19 anni, due dei tre albanesi arrestati ad Altare dai carabinieri ed accusati di alcuni furti in appartamento a Loano e Varazze. Il trio era stato sorpreso dagli uomini dell’Arma mentre andava in giro su un’auto rubata a Barcellona, piena di refurtiva frutto del duro “lavoro” compiuto in questi giorni sulla costa savonese.
Davanti al giudice L.E. ha negato ogni coinvolgimento nei colpi: pur essendo in compagnia di E.R., il terzo arrestato, ha sostenuto di non aver partecipato ad alcuna attività criminosa. Alla fine il gip ha disposto la liberazione di C.A. e l’attenuazione della misura per L.E., a cui ha concesso i domiciliari. E.R., invece, si è avvalso della facoltà di non rispondere e rimarrà in carcere.
I tre erano domenica sera al volante di un’autovettura Ford Fiesta con targa spagnola, quando sono stati fermati da due pattuglie nel centro di Altare. Le verifiche effettuate dai carabinieri di Altare e Carcare hanno accertato che l’auto era stata rubata a Barcellona, circa un mese fa; le successive attività, condotte con l’intervento anche di militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Cairo Montenotte, hanno portato a scoprire sull’auto refurtiva varia, come cellulari, macchine fotografiche ed altro, frutto dei colpi messi a segno dal trio in alcune abitazioni di Loano e Varazze nei giorni scorsi. Inevitabile per i tre albanesi il fermo di polizia giudiziaria per ricettazione.
