Finale Ligure. Galeotta fu la Tasi Prosegue lo scontro tra l’assessore Andrea Guzzi e Simona Simonetti a Finale Ligure: questa volta tema del contendere è proprio l’aliquota che, secondo l’esponente ambientalista, preleverà dalle tasche dei finalesi 1.300.000 euro.
“Durante la presentazione della programmazione economica l’assessore Guzzi si è rifiutato di rispondere sulla Tasi in Consiglio Comunale – attacca Simonetti – dicendo che non era all’ordine del giorno, come uno studente impreparato che si rifiuta di rispondere alle domande di chimica nell’ora di biologia. Mi risponde il giorno dopo sui giornali affermando che perseguo l’obbiettivo di confondere i finalesi e mischia le tre diverse tasse comunali rispondendomi che la materia è complessa”. Ma la complessità, accusa Simonetti, “è la risposta di chi non ha una risposta. In realtà i cittadini le tasse le capiscono fin troppo, visto che le pagano”.
Nello specifico le tre tasse comunali sono: la TASI – applicabile a tutti gli immobili compresa la prima casa, l’ IMU – applicabile a tutti gli immobili esclusa la prima casa e la TARI – tassa sui rifiuti. La TASI è quindi l unica tassa che si può applicare alla prima casa. “Occorre essere molto chiari su questo punto – insiste Simonetti – si può, ma non è obbligatorio, applicarla alla prima casa”. La legge prevede che possa andare da zero al 2,5‰, mentre in deroga si può arrivare al 3,3‰ (superTASI). Questo per tutti gli immobili.
“L’estensione al 3,3‰ è stata data dal legislatore per avere la possibilità di modulare la tassa in funzione del reddito – spiega l’ambientalista – infatti è concesso il 3,3‰ solo se vi sono delle detrazioni. L’amministrazione Frascherelli ha scelto di applicare la superTASI solo alla prima casa ricavandone il massimo introito concesso per legge ossia l’introito dell’IMU prima casa del 2012”. In pratica, accusa Simona Simonetti, a Finale Ligure la prima casa verrà tassata al massimo livello possibile, senza nemmeno una detrazione sui figli.
“La giunta Frascherelli ha deliberato il 29 luglio di tassare ferocemente la prima casa – continua – Non serve che l’assessore Guzzi si difenda dicendo che l’argomento era complesso o sostenendo che io confondo i cittadini: l’argomento è chiarissimo e i finalesi se ne accerteranno quando dovranno pagare la TASI. Quanto alle altre tasse, che non avevo citato proprio per non confondere, sono contenta che ci sia una piccola riduzione dell’IMU sulle attività produttive. Anche se non mi è sfuggito il fatto che si è alzata l’IMU agli immobili produttivi (che danno lavoro) e si è abbassato l’IMU dei capannoni sfitti. Oggi con questa scelta un immobile produttivo affittato o no paga sempre la stessa IMU dell’1‰. Se si fosse fatto il contrario si sarebbe invogliato il mercato degli affitti perchè affitando si poteva ottenere un IMU più bassa. Tuttavia per ora il punto più critico della manovra fiscale del Comune di Finale è questa tassazione esorbitante sulla prima casa. Una tassazione che per come è articolata penalizzaerà le case di fascia bassa rispetto a quelle di fascia alta, creando un’ulteriore ingiustizia sociale”.
