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I test Invalsi promuovono le scuole medie liguri, mentre bocciano gli istituti tecnici

scuola media ceriale

Liguria. I giovani liguri della scuola secondaria di primo grado risultano tra i migliori d’Italia: secondo l’ultima rilevazione dell’Invalsi, Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione, che ha svolto le verifiche nelle scuole italiane a maggio 2014, la Liguria ottiene il miglior punteggio del Paese in italiano ed è tra le migliori anche nella prova di matematica.
Ogni anno le due prove vengono effettuate in tutte le classi II e V delle scuole primarie, in tutte le III della scuola secondaria di primo grado e in tutte le classi II della scuola secondaria di secondo grado, coinvolgendo quasi 2 milioni e 300 mila alunni.

Nella scala di valutazione, Invalsi pone 200 come valore medio nazionale per tutte le prove: le classi III delle medie della Liguria ottengono 212 in italiano (punteggio migliore d’Italia) e 208 in matematica (il quinto migliore dopo Friuli Venezia Giulia, con 213, e Lombardia, Veneto e Provincia autonoma di Trento, che ottengono 210).

Per quello che riguarda la seconda classe della scuola secondaria di secondo grado, la Liguria ottiene un punteggio superiore alla media nazionale nella prova di italiano (202), ma “zoppica” in matematica, con 194 su 200.

Osservando i risultati Invalsi per tipo di scuola, in generale i licei ottengono i punteggi superiori alla media italiana (in Liguria i risultati sono compresi tra i 200 e i 220). Gli istituti professionali delle regioni settentrionali, tranne quelli liguri (punteggio 174), raggiungono un risultato in italiano significativamente superiore a quello medio del Paese, mentre solo Calabria e Puglia ottengono un punteggio significativamente inferiore a esso. Gli istituti tecnici della Lombardia e di tutte le regioni e province del Nord-Est ottengono in matematica risultati al di sopra della media italiana, insieme a quelli delle Marche, mentre gli istituti tecnici della Liguria, del Lazio, del Molise, della Campania, e di tutte le regioni del Sud e Isole, tranne la Basilicata, registrano risultati al di sotto della media italiana.

Per quello che riguarda invece le differenze di genere, i ‘maschietti’ liguri della scuola secondaria di secondo grado ottengono 197 in italiano e 196 in matematica, mentre le ragazze primeggiano in italiano (206) ma hanno qualche difficoltà in più con i numeri (193). Sono infine i liceali di origine straniera della Liguria a trovare le maggiori difficoltà: 178 e 179 in italiano e matematica per quelli di prima generazione, mentre gli stranieri di seconda generazione non superano i punteggi di 188 e 185: risultati inferiori non solo a quelli del Nord Italia, ma anche a quelli medi italiani.

“L’istruzione è alla base della crescita dei nostri giovani, che rappresentano il futuro delle nostre micro e piccole aziende – dice Giancarlo Grasso, presidente di Confartigianato Liguria – ma a un’istruzione di qualità va anche affiancata una formazione di qualità per i nostri ragazzi: per questo è importante creare una forte sinergia tra ambiente di studio e di lavoro, valorizzando le nostre realtà imprenditoriali rendendole anche soggetti formativi in grado di trasmettere competenze professionali ai giovani, dando loro concreti ed efficaci strumenti per prepararsi a entrare nel mondo del lavoro”.