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Savona, abbandonano escrementi davanti a colonia felina: gattara ed Enpa denunciano il gesto

Savona. Una “montagna” di escrementi depositati davanti alla casetta dei gatti della colonia felina libera di via Nostra Signora del Monte, sulle alture di Savona. E’ il “regalo” trovato ieri mattina dalla gattara che, come ogni giorno, è arrivata per alimentare gli animali e pulire la casetta ed il terreno. La signora, messo da parte lo stupore, ha raccolto l’ingente quantitativo di escrementi e poi ha portato il sacco, come “prova di reato”, alla Polizia Municipale ed al Servizio Veterinario dell’Asl.

Su consiglio dell’Enpa, che la sosterrà nell’iniziativa, la gattare ha infatti sporto denuncia per l’accaduto. Dall’associazione sono ovviamente convinti che si tratti di un’azione volontaria e mirata. Un gesto che secondo la Protezione Animali non trova spiegazione: “La colonia felina è costituita da soli 10 gatti, le cui femmine sono state da tempo sterilizzate a cura dei volontari presso il Servizio Veterinario Asl 2 ed il cui numero, proprio per questo, è stabile e lo stato di salute e pulizia ottimale (la ‘casetta’ è quasi invisibile, ricoperta di edera”.

“Quando le autorità che dovrebbe per legge tutelare gli animali e la loro corretta convivenza in città, dimostrano invece di perseguitare loro e chi se ne occupa con proposte di regolamentazione punitive, la piccola ma attiva minoranza che odia cani, gatti e colombi, alza il tiro. In città si registrano spesso minacce e intimidazioni a danno delle ‘gattare’, che non trovano negli organi di vigilanza la giusta tutela e da cui ricevono addirittura ingiuste sanzioni e diffide” si sfogano dall’Enpa.

“Eppure l’articolo 8 della legge regionale 23/2000 (in gran parte elaborato proprio dall’Enpa savonese per contemperare le esigenze di tutti) parla chiaro: ‘i gatti che vivono in stato di libertà sul territorio sono protetti ed è fatto divieto a chiunque di maltrattarli o di allontanarli dal loro habitat’, ovvero ‘qualsiasi territorio o parte di esso, urbano o extraurbano, pubblico o privato, nel quale vive una colonia di gatti in modo stabile, prescindendo dal numero di soggetti che la compongono e dal fatto che sia o meno accudita dai cittadini’. ‘E’ vietato a chiunque ostacolare l’attività di gestione di una colonia o asportare o danneggiare gli oggetti impiegati’ e ancora ‘La somministrazione di cibo e cura delle colonie da parte degli zoofili non può essere impedita. In caso di controversia, il Comune provvede alla delimitazione di un’area all’interno dell’habitat della colonia da riservare alle operazioni e al posizionamento dei ripari e delle attrezzature” concludono i volontari dell’associazione animalista.