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Ospedale unico, Di Tullio ironico: “Riapriamo Finale e Varazze”, Neirotti: “Sul Santa Corona aspettiamo la firma”

santa corona

Ospedale unico sì, ospedale unico no: la discussione, in 24 ore, è decollata in maniera esponenziale, con tutte le forze politiche e i sindacati a esprimere la propria opinione, mentre i cittadini dicono la loro sui social in post sempre più infiammati, in cui si mescolano preoccupazione, indignazione, sarcasmo e dietrologia.

Tra chi appoggia l’idea suggerita da Livio Di Tullio, vicesindaco di Savona, di un ospedale unico per tutta la provincia (ipotesi che si fa forza delle linee di programmazione nazionale, che prevedono per i prossimi anni una concentrazione degli ospedali e una dislocazione sul territorio solo delle cure di emergenza), e chi vede in questa scelta un rischio per la salute dei cittadini (se non proprio una boutade elettorale di Di Tullio). Una cosa è certa: i toni sono sempre più aspri.

Una sfida iniziata con la proposta di rivedere il piano urbanistico tenendo in considerazione l’ipotesi di un nuovo maxi ospedale, e proseguita a colpi di interviste, comunicati e tweet.

Parzialmente fuori dal coro la voce di Luigi De VIncenzi, ex sindaco di Pietra Ligure, che nel proprio mirino ha messo, oltre a Di Tullio, anche l’Asl 2. “Sono sempre stato preoccupato per i recenti tentennamenti dell’Asl 2 savonese, e guarda caso le esitazioni sono molto in linea con il pensiero savonese sull’assetto della sanita territoriale…” ha detto ieri, ipotizzando di fatto una identità di vedute tra la dirigenza dell’azienda sanitaria e il “pensiero savonacentrico” di Di Tullio.

Un’ipotesi a cui Flavio Neirotti, direttore generale dell’Asl 2, non ha voluto replicare. “I pensieri di Livio Di Tullio o di Luigi De Vincenzi appartengono a loro, e come tali non mi interessano – taglia corto – io penso solo al mio lavoro”.

Neirotti respinge però l’accusa di “tentennare” sul progetto del nuovo Santa Corona: “C’è un protocollo, firmato dal sottoscritto, che attendiamo venga firmato dal comune di Pietra. Appena firmeranno siamo pronti a procedere, siamo anche già andati avanti su alcune valutazioni…Siamo in stand-by solo perché attendiamo quella firma”.

Intanto questa mattina Di Tullio ha replicato su Facebook alle polemiche, ironizzando su un tweet di Raffaella Paita. In perfetta Politica 2.0 l’assessore regionale aveva spiegato che il futuro della nostra provincia prevede non uno, ma quattro ospedali. “Prossima proposta per il futuro, riapertura ospedali Millesimo Finale Varazze”, replica ironico Di Tullio. Back to the future.