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Nuovo ospedale savonese, pronto il progetto preliminare per adattare l’ex Vada Sabatia

Vado Ligure. Vada Sabatia al posto di San Paolo e Santa Corona. Il progetto è oramai pronto, e sarebbe solo l’incertezza politica ad un anno dalle elezioni a sconsigliare di rendere pubblica quella che potrebbe diventare una vera rivoluzione della sanità nella provincia di Savona.

L’idea di fondo è quella di dare un futuro ad una struttura, quella della Rsa di Vado Ligure, che altrimenti sembra destinata dopo le note vicende giudiziarie a diventare l’ennesimo scheletro abbandonato del nostro territorio. La soluzione inoltre avrebbe l’obiettivo di dare risposta alle esigenze dei cittadini con una struttura facilmente raggiungibile, moderna e in grado di rispettare i parametri regionali.

Il dossier ha già individuato le migliorie da apportare all’attuale “biscione”, come la necessità di allungare la struttura e di costruire la piastra dedicata alle sale operatorie e al pronto, soccorso oltre alla realizzazione di una elisuperficie. Operazioni fattibili e con costi e tempi contenuti rispetto a quello di costruire tutto da zero. Dell’attuale struttura, di fatto, rimarrebbe solo l’aspetto esterno mentre gli interni verrebbero completamente rivoluzionati, per passare ad una più razionale distribuzione degli spazi.

La struttura potrebbe arrivare ad ospitare circa 850 posti letto, meno degli attuali se si sommano i due ospedali che andrebbe a sostituire ovvero il San Paolo e il Santa Corona. Ancora da definire alcuni passi fondamentali come la proprietà della struttura, cioè se la Asl2 acquisterà l’immobile dall’attuale proprietà oppure se sarà un normale “affittuario”.

Il business plan dell’operazione prevede di fare cassa trasformando l’attuale San Paolo in un condominio vista mare, mentre per il Santa Corona il progetto prevederebbe il mantenimento dell’Unità Spinale e l’attuale piastra con il pronto soccorso declassato a punto di primo soccorso (come avvenuto per Albenga) e la riconversione delle altre aree. Da queste due operazioni la Sanità Regionale ricaverebbe molto di più di quanto necessario per attuare la riconversione dell’ex Vada Sabatia. La destinazione di tali fondi è un altro nodo da “sciogliere”: vincolarli al territorio oppure usarli per le altre operazioni che il sistema sanitario ligure ha in progetto, come il nuovo Galliera a Genova o il nuovo ospedale nell’imperiese.

La questione sarà sicuramente sul tavolo della prossima giunta regionale e molto dipenderà anche dalla composizione che avrà il futuro consiglio regionale: la presenza o meno di esponenti di peso del ponente savonese potrebbe rallentare o fermare del tutto questa ipotesi, che secondo i ben informati prevederebbe, come contentino per il ponente, di battezzare il nuovo nosocomio come “Santa Corona”.