Vado L. E’ un ingegnere savonese di 32 anni, Andrea B., il pirata della strada che, nella notte tra mercoledì e giovedì, ha travolto davanti al Circolo Nautico di Vado Ligure Simone Schirra e Marco Saltarelli, entrambi di 23 anni. L’autista della Opel Corsa blu si è costituito in serata presentandosi al commissariato di Genova Centro con il suo avvocato. Da lì il giovane è stato accompagnato a Savona dove, intorno alle 22, è stato interrogato dal pm Giovanni Battista Ferro.
Davanti al magistrato il giovane avrebbe riferito di non essersi reso conto subito di quello che era successo. L’autista dell’auto pirata avrebbe quindi sostenuto di non essersi accorto di aver investito Simone Schirra e l’amico. Secondo quanto trapelato, l’ingegnere stava rincasando dopo una serata trascorsa nel ponente. Al momento di transitare davanti al Circolo Nautico Vadese, intorno all’1,30, si è verificato l’incidente, ma il trentaduenne non si è fermato ed ha proseguito la sua corsa.
Oggi, dopo una giornata di ricerche ed indagini serrate della polizia, la decisione di costituirsi. Una scelta che, dal punto di vista penale, alleggerisce la posizione del professionista. Essendosi consegnato spontaneamente agli inquirenti ha evitato l’arresto, ma le accuse a suo carico restano comunque gravi. E’ stato infatti denunciato a piede libero per omissione di soccorso, lesioni e fuga a seguito di incidente stradale con feriti.
Inoltre gli sono state sequestrate la patente e l’auto (che sarà sottoposta anche ad un’ispezione della polizia scientifica alla ricerca di tracce ematiche) ed è stata effettuata una perquisizione nella sua abitazione. In serata i poliziotti lo hanno anche accompagnato in ospedale per sottoporlo alle analisi del sangue per cercare eventuali tracce di sostanze illecite. I poliziotti sulla Opel hanno riscontrato gli evidenti segni dell’incidente: lo specchietto mancante, la fiancata destra graffiata e danneggiata dagli impatti così come il fanale anteriore destro.
“Eravamo ormai quasi arrivati alla sua identificazione certa. Il cerchio su di lui si stava stringendo” ha detto il comandante della polizia stradale di Savona Gianfranco Crocco che ha precisato: “Il fatto che si sia costituito ha preceduto solo di poche ore il nostro arrivo. Ci ha detto che non si è reso conto e ha proseguito la marcia. Poi ha pensato al fatto e ha capito di aver sbagliato”.