Cronaca

Accoltellamento Dupanloup, il colpo poteva uccidere: l’accusa dovrebbe restare tentato omicidio

Savona. L’ipotesi che l’accusa contestata a Roberta Bordone possa passare da tentato omicidio a lesioni sembra allontanarsi. La coltellata con cui la donna ha ferito il compagno Alberto Dupanloup infatti poteva essere mortale. E’ questa almeno la conclusione, ancora ufficiosa, alla quale è arrivato il perito nominato dal pm per effettuare una valutazione sulla ferita al torace rimediata dall’uomo.

Secondo l’esperto il colpo poteva avere volontà omicidiaria vista la zona in cui è stato inferto dove sono presenti organi vitali. Di conseguenza l’ipotesi d’accusa di tentato omicidio potrebbe restare in piedi. Nel frattempo Roberta Bordone resta in carcere dove è tornata due giorni fa dopo che dai domiciliari ha avuto contatti con l’esterno. In particolare, secondo quanto rilevato grazie ai tabulati telefonici, la donna avrebbe contattato proprio il compagno. Contatti proibiti che hanno fatto scattare un aggravamento della misura. Il suo difensore Marco Iovino sta già preparando un’istanza per farle concedere ancora una volta i domiciliari.