Savona. Nell’agosto del 2013 era finito in manette dopo che nel giardino della sua casa, in via Mentana, a due passi dalla caserma dei carabinieri, i militari avevano trovato una mini piantagione di marijuana. Nell’abitazione di un trentaquattrenne savonese, I.F, erano stati trovati anche altri 214 grammi, in foglie, della stessa sostanza. Per quella vicenda, l’uomo era finito a giudizio con l’accusa di coltivazione e detenzione di sostanze stupefacenti.
Questa mattina in tribunale è stato condannato a sei mesi di reclusione e 1500 euro di multa solo per l’accusa di coltivazione, mentre per quella di detenzione ai fini di spaccio è stato assolto. I.F. al giudice ha spiegato di aver utilizzato la marijuana per uso personale e per scopi terapautici. L’imputato, come certificato dalla documentazione che il suo legale Alessandro Stipo ha depositato in aula, in quel periodo stava poco bene e veniva effettuando dei cicli di chemioterapia. Di conseguenza, il suo difensore, aveva chiesto l’assoluzione sostenendo che la droga non fosse finalizzata allo spaccio, ma solo all’uso personale e per di più giustificato dai motivi di salute.