Savona. Come previsto, questa mattina, davanti alla Corte d’Appello di Genova è stato celebrato di nuovo il processo allo studente universitario di Vado Ligure condannato a 9 anni per l’accusa di aver abusato di una bimba di 22 mesi. Una sentenza che è stata confermata solo parzialmente: l’imputato è stato infatti condannato a cinque anni di reclusione per la violenza sessuale, ma è stato assolto dalla seconda accusa che gli veniva contestata, quella di lesioni. Vista poi la concessione delle attenuanti generiche il giovane, oggi venticinquenne, ha beneficiato di una riduzione della pena.
La condanna di primo grado, arrivata nel gennaio 2012 in tribunale a Savona, era stata confermata il 28 novembre dello stesso anno in Appello. La Cassazione aveva però annullato “con rinvio” la sentenza di secondo grado e, di conseguenza, il processo davanti ai giudici genovesi è stato celebrato di nuovo.
I fatti contestati allo studente risalgono all’ottobre 2010, quando la mamma della bimba lo aveva sorpreso in atteggiamenti sospetti e denunciato. In un primo momento, secondo i carabinieri, lo studente aveva ammesso le proprie responsabilità salvo poi ritrattare e negare ogni accusa. Secondo gli inquirenti, in più occasioni, da parte del giovane (difeso dagli avvocati Marco e Alberto Russo) ci sarebbero state carezze proibite sulla piccola, sorellina della sua fidanzata. Episodi che sarebbero iniziati una ventina di giorni prima della sera in cui la madre della piccola denunciò di aver sorpreso lo studente, mentre le cambiava il pannolino, abusare di lei.
Alla luce della riduzione della pena, considerando che ad ottobre sarà ai domiciliari da quattro anni, il venticinquenne ha già scontato quasi tutta la sua condanna.
