Savona. Al peggio non c’è mai fine. Il detto sembra davvero calzare a pennello per descrivere gli sviluppi dell’inchiesta sui maltrattamenti e gli abusi sessuali nel reparto 3D della Rsa Vada Sabatia di Vado Ligure. Se tutte le accuse venute alla luce nelle scorse settimane sembravano già gravissime, l’ultimo dettaglio che emerge non può che lasciare sgomenti: la paziente psichicamente minorata vittima degli abusi a sfondo sessuale assumeva la pillola anticoncezionale. Un farmaco che le veniva somministrato senza che il tutore della ragazza, che è interdetta dal 2005, lo sapesse.
Sul perché una simile terapia fosse stata adottata per una paziente disabile sta ora cercando di fare luce la magistratura, ma le ipotesi avanzate dagli inquirenti possono solo far rabbrividire. E non sono meno inquietanti i dettagli che sarebbero emersi circa l’episodio di violenza sessuale (datato 13 settembre) contestato al trentaseienne Alessandro Sola, arrestato la scorsa settimana. Gli accertamenti degli investigatori avrebbero infatti ricostruito che la direzione di Vada Sabatia conosceva benissimo le accuse (aver avuto un rapporto orale) mosse contro l’operatore da una collega.
Un episodio del quale due responsabili medici erano stati informati e che aveva portato in un primo momento a sospendere l’operatore dai turni e poi, dopo una riunione alla quale avevano partecipato tre responsabili amministrativi e sanitari della Rsa, a far partire un rimprovero “perché la voce era uscita”. A quel punto, sempre secondo la ricostruzione fatta dal gip sulla base degli elementi raccolti dagli inquirenti, i vertici della struttura “dissero che c’era da tutelare la paziente e anche l’operatore, innocente fino a prova contraria”. Di qui la decisione di “allontanare” Sola dalla Rsa senza però denunciare in altro modo quanto successo. Oggi davanti al gip Fiorenza Giorgi si presenterà proprio l’ex operatore della Vada Sabatia accusato di violenza sessuale che, se come sembra deciderà di parlare, avrà certamente molti aspetti da chiarire con il giudice.