Liguria. Continua la lotta contro le “famigerate” prove Invalsi: oggi è stata la volta di un flash mob nel cuore di Genova, in piazza De Ferrari, per dire “no” ai test che si terranno domani nelle scuole superiori, e che vedranno impegnati i ragazzi del secondo anno.
“E’ un no contro la didattica che si limita alle nozioni sterili e svilisce completamente un piano di studi che poteva essere il più inclusivo possibile – spiega Maurizio Cazzola, Unione degli Studenti, diplomando all’istituto alberghiero Marco Polo – Noi vediamo nelle prove Invalsi non soltanto un nozionismo becero, ma anche un attacco alla scuola pubblica, perché ne distrugge un po’ gli elementi fondamentali”.
Oggi, inoltre, è il giorno in cui saranno pubblicate le graduatorie di Medicina. “Volevamo collegare queste due giornate per sottolineare, ancora di più, come a questo sistema d’istruzione vada data una scossa, di cambiamento – aggiunge Cazzola – Domani nelle scuole faremo volantinaggio, come nei giorni precedenti, e in accordo con i rappresentanti d’istituto, inviteremo i ragazzi a non entrare o a non compilare le prove, scrivendo ‘non mi faccio valutare’”.
La polemica, non solo a Genova, sulle prove Invalsi continua. “Non solo sono dannosi e provocano stress negli studenti, come certificato dai sindacati degli insegnanti, sono costosi e – conclude Cazzola – Ricordiamo anche che questi test escludono completamente i ragazzi con bisogni educativi speciali o forme di handicap, un chiaro indicatore della natura di questa didattica”.
