
Savona. “La Questura di Savona si trova, com’è da tempo noto, ad attraversare un momento particolarmente critico per la carenza di risorse umane da impiegare nei consueti servizi di
istituto. Non passa giorno in cui la stampa non si occupi della questione: Santa Rita, quartiere bersagliato da reati contro il patrimonio, i cittadini, inascoltati dalle istituzioni, sono passati alla raccolta di firme per ottenere più sicurezza; Alassio, il Commissariato della Polizia di Stato è nell’occhio dei tagli alla spesa pubblica, anche qui la cittadinanza si mobilita per avere più sicurezza, urlando “No” alla chiusura del presidio di polizia; Port Autority, l’accorpamento dei porti, ultimo balzello per recuperare qualche euro, scatena le ire dei lavoratori di settore che minacciano azioni di protesta durante l’imminente Giro d’Italia. Per ora ci fermiamo qui ponendoci una domanda: come si può affrontare questa richiesta di sicurezza, l’ennesima, da parte di indifesi cittadini?”. Così il Silp Cgil savonese che attacca duramente i provvedimenti di spending review decisi dal governo che, secondo il sindacato di polizia, andranno a colpire in negativo il territorio della Provincia.
“Sono iniziate le aggregazioni di poliziotti verso altre città. Possibile che nessuno si renda conto, neppure voglia ascoltare i cittadini, per capire che così non si può andare avanti. L’estate è alle porte e la nostra zona è meta di un importante flusso turistico, ma turismo è una parola che ne richiama un’altra, ma sempre la stessa: sicurezza!”.
“La popolazione di molte delle cittadine rivierasche decuplica mentre quella degli operatori della sicurezza si riduce all’osso. Anche questa considerazione è frutto di un’operazione contabile, ma non farà risparmiare un euro, anzi se ne spenderanno troppi, di soldi pubblici, per i voli dei poliziotti che dovranno raggiungere quei luoghi di lavoro. A questa certezza ne sommiamo un’altra, ben più cruda: si moltiplicheranno gli interventi, magari deputati a scongiurare una rissa, assai frequenti in questo periodo, una violenza domestica, uno stupro, un furto, una manifestazione improvvisa”.
“Con questi numeri, cari cittadini, è impossibile garantire la vostra/nostra sicurezza! La nostra uniforme è ormai lisa, sgualcita, stretta e satura di sacrifici. Sono troppi gli anni che sono trascorsi da quel giuramento di fedeltà, quel legame che identifica ognuno di noi con lo Stato, un legame che si è sempre onorato con spirito di abnegazione. Ora è giunto il momento di riprendersi la dignità, la dignità di persona” conclude il Silp savonese.