Savona. Emergono nuovi dettagli sull’accoltellamento di Alberto Dupanloup, il noto gioielliere 49enne di Savona e titolare dell’omonimo negozio ricoverato nella notte con una ferita al costato e una al braccio sinistro.
Stando alle prime ricostruzioni della polizia, che si occupa delle indagini, Dupanloup e la convivente R.B., 34 anni, agente immobiliare, erano appena rientrati a casa dopo una serata trascorsa ai Bagni Marea di Savona. All’interno del locale i due avrebbero avuto una prima discussione, a quanto pare per ragioni legate alla gelosia, al termine della quale R.B. sarebbe tornata a casa da sola nell’appartamento di via Paleocapa che divide con Alberto Dupanloup.
Al rientro del gioielliere, circa un’ora dopo, la discussione sarebbe ricominciata, fino a che la donna avrebbe afferrato un coltello da cucina con una lama da 20 centimetri ed avrebbe colpito il compagno al torace e al braccio sinistro. Appena resasi conto della gravità dell’accaduto, però, sarebbe stata proprio R.B. a dare l’allarme, chiamando il 113 e i soccorsi, e prodigandosi poi nel tentare di tamponare la ferita.
Lo stesso Dupanloup, trovandosi davanti le forze dell’ordine, avrebbe sminuito l’accaduto chiedendo soltanto il ricovero e mostrando, in pratica, come il litigio fra i due fosse già scemato. Le indagini, comunque, proseguono d’ufficio: la convivente si trova al momento agli arresti domiciliari, piantonata in stato di fermo con l’accusa di tentato omicidio. Oggi pomeriggio è stata sentita dal pm Chiara Venturi, che ha incominciato a ricostruire quanto successo, e sabato verrà interrogata dal Gip Fiorenza Giorgi. L’uomo, invece, si trova ancora all’ospedale San Paolo: le sue condizioni sono stabili.



