Cronaca

Vada Sabatia, Montaldo: “Azienda colpevole, via la catena direzionale”

Vado Ligure. “Invito l’azienda a sostituire tutta la catena direzionale. L’Asl non sapeva nulla. Agenzia Regionale, Asl e comune di Vado provvederanno alle verifiche del caso. Nel frattempo l’accreditamento è sospeso”. Questo in sintesi il contenuto del lungo discorso dell’assessore Claudio Montaldo in consiglio regionale in merito ai gravi fatti di cronaca all’interno del Nucleo 3D della Rsa Vada Sabatia.

“E’ successa una cosa gravissima, che non può avere alcuna giustificazione – ha esordito Montaldo – Noi dobbiamo dire innanzitutto in modo molto chiaro e preciso che la notizia che l’Asl fosse informata di questi episodi è assolutamente priva di qualsiasi fondamento. Le notizie di cronaca e le testimonianze dei familiari rese ai giornalisti parlano di comunicazioni alla direzione della struttura e all’azienda. All’Asl 2 non sono pervenute comunicazioni di questo tipo: ne sono arrivate altre, inerenti a problematiche diverse, di carattere meno grave, che però hanno dato luogo ad azioni di vigilanza nel corso del 2014. Problemi inerenti alla qualità del cibo, o all’organizzazione della lavanderia; meno recentemente una segnalazione relativa al contenimento dei pazienti del nucleo Alzheimer aveva dato luogo ad un’ispezione congiunta di Asl e Nas”.

“Questo dimostra che ogni segnalazione è stata raccolta e ha dato luogo a un’attività ispettiva – insiste Montaldo – Noi riteniamo comunque che dal punto di vista amministrativo (per quello penale non sta a noi giudicare) ci sia una responsabilità evidente della gestione, perché non siamo in presenza di un atto isolato di un operatore, ma di tre quarti degli operatori di quel modulo, per un periodo prolungato nel tempo. Qualcosa che per di più è confermato dalle testimonianze rese dai parenti ai media in merito a segnalazioni alla struttura dell’esistenza di questi problemi, anche in relazione a quanto è stato dichiarato della presenza di abusi nei confronti di una paziente”.

“Noi riteniamo ci sia una responsabilità dell’azienda, e questa mattina abbiamo deliberato, su proposta mia e dell’assessore Rambaudi, la sospensione dell’accreditamento alla struttura Vada Sabatia – ha annunciato poi Montaldo confermando quanto già ipotizzato ieri – Abbiamo dato l’incarico all’Asl 2 di contattare stamattina tutte le famiglie dei 18 oggi e verificare con loro le modalità di intervento e l’eventuale trasferimento verso altre strutture. Abbiamo dato l’incarico all’Agenzia Regionale in base alle norme sull’accreditamento, di una revisione di tutta la struttura nel suo insieme che dovrà avere, anche alla luce delle cose che abbiamo letto, una particolare attenzione alle condizioni professionali di formazione e qualificazione di tutti gli operatori presenti nella struttura. Infine abbiamo concordato con il comune di Vado che procederà a effettuare le verifiche del caso per le proprie competenze”.

Montaldo ha riferito che insieme alla collega assessore alle Politiche sociali Lorena Rambaudi, ha svolto durante il 2014 frequenti controlli. “Occorre rilevare però che nessun controllo può sostituire la responsabilità di chi è lì nella struttura e che può rilevare l’andamento del lavoro, gli umori degli operatori e la cura riservata a persone fragili rispetto alle quali non si può prevedere alcuna disattenzione o peggio”.

Montaldo ha concluso dicendo che si aspetta dalla società responsabile della Vada Sabatia una autonoma decisione di sostituzione di chi ha la responsabilità di questi gravi fatti. “Dopo quanto accaduto nella struttura di Vada Sabatia serve che venga rimossa tutta la filiera direzionale che come minimo ha dimostrato gravi lacune. Dopo aver spostato il personale sarebbe utile che anche i dirigenti venissero rimossi – ha attaccato Montaldo rivolgendosi alla Segesta di Milano che da cinque anni gestisce la struttura di Vado Ligure – E’ evidente che tutta la catena direzionale non è stata all’altezza e ha avuto delle responsabilità”.