Savona. E’ stato un infarto a stroncare Gianpaolo Chini, il sessantacinquenne ciclista milanese che ha perso la vita domenica mattina, dopo una caduta durante la XXI edizione della “Gran Fondo Internazionale – Trofeo Gepin Olmo” di Celle. L’esame autoptico eseguito questo pomeriggio dal medico legale Marco Canepa ha rilevato infatti la presenza sul cuore di una vasta area ischemica, compatibile con un malore fatale.
Il medico legale ha invece escluso che le lesioni da caduta riscontrate sul corpo del cicloamatore (un trauma dorsale e una minima frattura vertebrale) potessero essere mortali. L’uomo, con tutta probabilità, ha perso il controllo della bici quando ha accusato il mlore e di conseguenza è poi finito nel fossato sottostante la strada. Quando è stato soccorso, a causa dell’infarto, era quindi in arresto cardio-respiratorio e per lui non c’è stato nulla da fare.
A disporre l’autopsia era stato il sostituto procuratore Daniela Pischetola. Il magistrato aveva anche aperto un fascicolo per omicidio colposo contro ignoti (in questi casi è un atto dovuto proprio per consentire di svolgere gli accertamenti medico legali) e posto sotto sequestro la bicicletta del cicloamatore. La vittima, un ex manager assicurativo, era caduto intorno alle 11,30 di domenica mentre stava affrontando il tratto di gara tra Pontinvrea e Giusvalla.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il ciclista aveva perso il controllo del mezzo a due ruote finendo per impattare contro il guardrail e cadere nel fossato sottostante dove aveva sbattuto violentemente contro delle rocce. Un incidente che, come ha chiarito l’autopsia, è stato provocato da un infarto.
