
Savona. Dopo il successo del musical “Al Fuoco! Al Fuoco!” nel 2007, con 12 repliche per un totale di oltre seimila spettatori, di “Alla taverna di Messer Boccaccio” (estate 2009) e “Al Riposo del Pescatore” (2011), “Una storia della Mancia” (presentato al Teatro Chiabrera nel 2012 con uno strepitoso _tutto esaurito) la Compagnia Teatrale “Miagoli” ritorna in scena con lo spettacolo ispirato alla saga di Camelot e ai Cavalieri della Tavola Rotonda, sabato 3 maggio alle 21, presso il teatro “Chiabrera” di Savona.
Come ogni progetto della Compagnia, anche “Artù e i Cavalieri” contiene un messaggio culturale e sociale molto profondo, apprezzabile per un pubblico di tutte le generazioni. “Narra la parabola di Re Artù, dal primo incontro con Ginevra fino all’amicizia con Lancillotto del Lago per concludersi con una speranza che, nonostante le traversie, resta intatta” spiega Dario B. Caruso che ne ha curato l’adattamento; ha trascritto le partiture originali di Frederick Loewe ed ha composto nuovi brani resi brillantemente da unensemble orchestrale di grande levatura artistica.
“Abbiamo voluto ampliare il gruppo di musicisti e inserire un giovane corpo di ballo, per rendere con più efficacia i vari colori di questo lavoro che attraversa momenti festosi ed esilaranti ad altri movimentati e drammatici” I protagonisti di “Artù e i Cavalieri” vanno sotto il nome di
COMPAGNIA TEATRALE MIAGOLI (anagramma di Mioglia, che è il Comune ospitante la sede operativa).
Si tratta di trenta giovani attori e musicisti che, coadiuvati da registi e coreografi, rappresentano spettacoli interamente dal vivo. Lo spettacolo è realizzato in collaborazione con “Il manipolo della musica” e il “Circolo degli inquieti” ed è evento di collegamento alla settima “Festa dell’Inquietudine” di Finalborgo.