
Albenga. “Marina aveva gestito il bar del circolo per oltre due anni, suo fratello è cresciuto calcisticamente con noi ed il marito Paolo Gentile è stato dirigente della società ed ha sempre seguito con passione e vicinanza le nostre vicende sportive. Marina è sempre stata vicino a noi e alla San Filippo Neri: un lutto enorme che lascia un vuoto incolmabile”. Queste le parole di Franco Genduso, dirigente-allenatore della società albenganese, che ha voluto ricordare Marina Luchina, la 39enne stroncata da distrofia muscolare.
La donna, madre di una bambina di 4 anni, era molto conosciuta ad Albenga anche per la sua attività di volontariato nella parrocchia del Sacro Cuore. Messaggi di cordoglio sono arrivati dall’associazionismo albenganese oltre che dal mondo sportivo ingauno.
L’autopsia sul corpo della 39enne è stata eseguita questa mattina con il successivo nulla osta per i funerali, che si terranno venerdì 2 maggio, alle ore 15:30, presso la chiesa del Sacro Cuore di Albenga. Il Santo Rosario sarà invece celebrato giovedì 1 maggio, alle ore 19 e 30, presso la camera mortuaria dell’ospedale di Albenga dove si trova ora la salma, che verrà cremata dopo la cerimonia funebre.
Per volontà espressa dalla famiglia di Marina saranno accolte donazioni a favore dell’associazione che cura i malati di distrofia muscolare, alla quale la donna era iscritta dopo la malattia che l’aveva colpita da circa due anni e contro la quale ha lottato fino all’ultimo con grande forza e coraggio.