Politica

“Politicamente scorretto”: quando il candidato non restituisce il portafoglio pieno…

alessandro ferrante

Albenga. La mattinata di oggi è stata segnata da un bel gesto, uno di quelli che ti fanno sorridere anche in una giornata uggiosa e che ti fanno guardare con un occhio diverso all’umanità. Niente di trascendentale, del resto si tratta di qualcosa che ogni buon cittadino dovrebbe fare, ma fa sempre notizia qualcuno che restituisce un portafogli, soprattutto se dentro ci sono 2.565 euro.

Ebbene, tutto ciò è avvenuto ad Alassio, protagonista della vicenda un integerrimo turista francese di 48 anni. “Che bel gesto!”,”Bravo!”. In molti esclamano, ma siamo proprio sicuri che tutti la pensino così? Come spesso accade oggigiorno, il social network per eccellenza – Facebook – si rivela essere la “pancia” della gente che, come se fosse chiusa nel proprio stanzino, non si fa problemi a lanciarsi in uscite a dir poco coraggiose.

Sono “piovute” decine di commenti con scritto: “Mi tenevo i soldi e ne vado fiero di dirlo” oppure ” Le fortune sempre agli altri…Io me lo sarei tenuto”, “Io tengo i soldi. Ma figuriamoci con sta crisi, meglio a me che a lui! Che direi che ne ha…”. Niente di male, liberissimi tutti di dire la loro.

Ma ecco che all’occhio salta un commento di un utente che ha come foto profilo il simbolo della lista civica “Giovane Albenga”. Si tratta di Alessandro Ferrante. Ebbene sì, è un candidato! E scrive: “Avrei spedito il portafogli con i documenti ed erroneamente il denaro sarebbe scivolato dentro il mio…6 mesi di affitto pagato nel periodo invernale quando non si lavora”.

Il malcostume, la decadenza dei costumi, gli scandali e i vari “Batman” all’Italia non bastano mai. C’è sempre qualcuno che strizza l’occhio alla furberia, al malaffare, al più scaltro. Senza chiamare in causa problemi di maggiore entità o casi più gravi, non fa di certo piacere vedere che un candidato alle prossime amministrative si esprima in questo senso.

Quello di Alessandro Ferrante non è da considerarsi proprio un ottimo punto di partenza, certamente niente di più. Viene – però – automatico pensare che se pensa di andare ad amministrare la “cosa pubblica” facendosi scivolare i risparmi di un pensionato nel suo portafogli, forse ci sarebbero un po’ di punti da rivedere nella sua proposta politica.