Ceriale. Una chiesa affollata come mai, una commozione fortissima con bambini e fedeli in lacrime per salutare Mons. Fiorenzo Gerini nell’ultimo giorno alla guida della comunità di San Giovanni Battista di Peagna, durante una messa di Pasqua conclusa da un forte e lungo applauso finale e, prima, dalle parole di ringraziamento espresse dalla comunità parrocchiale e dall’amministrazione comunale per mezzo del sindaco.
Don Gerini lascia Peagna dopo ben 60 anni ininterrotti di guida pastorale “perché tanti sono stati gli anni di grazia” – come ha evidenziato il rappresentante della comunità “Peagnola” – in cui ha sempre esercitato il suo zelante ministero sacerdotale, donando a tutti gioia, conforto, attenzione e solidarietà”.
Don Gerini ha celebrato la sua ultima messa domenicale nel giorno di Pasqua dopo aver ricevuto, dal vescovo di Albenga–Imperia, l’invito a lasciare la guida della parrocchia cerialese. Una scelta che in molti, a Ceriale, non hanno condiviso, e che lo stesso don Gerini ha nascosto a tutti per mesi, temendo che la sua comunità reagisse contro le gerarchie ecclesiastiche. “Un Parroco amatissimo da tutti che per ben sei decenni ha guidato e seguito il gregge affidatogli con amore paterno, fedeltà, competenza e affetto, in particolare i bambini ed i ragazzi – dicono a Peagna – Un sacerdote che ancora pochi giorni or sono era passato di famiglia in famiglia a consegnare personalmente il bollettino parrocchiale ed a formulare gli auguri pasquali”.
Molti i sentimenti affiorati in questi giorni nelle tre generazioni che hanno conosciuto l’ex economo diocesano. Tutti lo ricordano con grande riconoscenza per i decenni di vita che ha donato ai suoi fedeli nelle attività di preghiera e parrocchiali, oltre che nelle feste. Non sono state dimenticate le molte opere fatte e che senza la sua volontà mai sarebbero state realizzate di cui gode tutta la comunità cerialese: dal Santuario di Nostra Signora delle Grazie alle opere parrocchiali di località Capriolo, dalle strutture della sagra al restauro delle chiese parrocchiali, quella nuova e quella vecchia senza dimenticare la biblioteca, il premio letterario “Anthià”, la rassegna “libro di Liguria” e tante altre.
“Ha sempre cercato di capire le problematiche, analizzandole con grande lucidità, evidenziando i lati positivi ed intervenendo su quelli negativi per trasformarli e convertirli comunque secondo l’insegnamento di Cristo; un vero esempio della Chiesa che accoglie tutti, sostiene i bisogni spirituali e materiali di ciascuno” dicono di lui i fedeli a Peagna.
Il sindaco Ennio Fazio, che rappresentava il Comune di Ceriale unitamente all’assessore Marinella Fasano ed ad altri consiglieri comunali, ha portato il saluto e ringraziamento della società civile ricordando l’impegno del parroco, rispettato e considerato da tutti e che si è sempre fatto promotore delle esigenze quotidiane degli abitanti della frazione. Il primo cittadino, che scherzosamente ha riferito che: “quando venivo a Peagna mi sentivo vice-sindaco perché il vero sindaco era mons. Gerini”, ha ricordato che all’arrivo del parroco, nel 1954, la frazione, costituita da case di agricoltori, aveva poche strade, non asfaltate, non aveva i servizi primari ed il parroco si è fatto più volte portavoce di quelle necessità con la pubblica amministrazione.
Prima dell’abbraccio finale, ha altresì ricordato come la domenica gli abitanti di Peagna, emigrati sulla piana albenganese, facevano – e lo fanno tutt’ora – ritorno alla frazione di origine per la messa di don Gerini in segno di attaccamento e rispetto per il loro parroco. Don Gerini rimarrà comunque come “parrocchiano di Peagna”, in aiuto del nuovo pastore, come ha promesso commosso, con la voce rauca e le lacrime agli occhi, nel ringraziare tutti i presenti per l’affetto dimostrato.
Domenica 27 Aprile invece farà il suo ingresso come nuovo pastore, alla presenza del vicario generale della Diocesi, Don Cosimo Quaranta, 53 anni e sacerdote dal 01/10/1988, già missionario ed ancor prima alla guida della comunità cristiana di Cisano sul Neva, Conscente e di S.Maria Maggiore in Castelvecchio di Imperia.





