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Cairo, valori oltre i limiti: il sindaco Briano chiede riapertura dell’Aia per Italiana Coke. Nel mirino c’è il Transfer Car

Cairo Montenotte. Il sindaco di Cairo Fulvio Briano ha formalmente chiesto alla Provincia di Savona di valutare la riapertura dell’Autorizzazione Integrata Ambientale per Italiana Coke. La richiesta arriva in seguito ai risultati dell’indagine di Arpal sulla qualità dell’aria nel territorio valbormidese.

L’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente Ligure ha diffuso i risultati riguardanti l’analisi della qualità dell’aria rilevata nelle postazioni del territorio comunale di Cairo Montenotte per l’anno 2013. Sono emerse in particolare due criticità, legate ai valori dell’inquinante Benzo(a)pirene e del diossido di azoto NO2, che hanno superato il valore limite della media annuale previsto dalla legge.

Il 2013 è stato il primo anno in cui è stato operativo il “Transfer Car”, il nuovo impianto per l’aspirazione e la filtrazione dell’aria polverosa generata dall’operazione di sfornamento del coke entrato in funzione proprio a fine 2012. L’installazione del Transfer Car andava a completare una serie di interventi, costati in totale 30 milioni di euro, realizzati proprio in ottemperanza a quanto previsto dall’Aia, ed avrebbe dovuto assicurare un abbattimento delle emissioni dello stabilimento.

Un abbattimento che evidentemente sembra non esserci stato: da qui la decisione da parte del sindaco, di richiedere formalmente il riesame dell’Aia rilasciata a Italiana Coke nel 2010. Una decisione che l’azienda dice di accogliere con “stupore e sorpresa”: “Una decisione che, seppur nella facoltà del richiedente, appare oggi non essere motivata da nessun elemento di criticità ambientale attribuibile direttamente allo stabilimento produttivo Italiana Coke di Bragno e che va contro quello spirito di dialogo e di collaborazione che l’azienda ha sempre avuto e che intende continuare a mantenere con tutti gli Enti preposti. La notizia di richiesta di riapertura dell’Aia sorprende anche in ragione del fatto che tutti gli adempimenti richiesti dalla stessa sono stati svolti secondo le tempistiche e le modalità stabilite”.

Italiana Coke comunica di non aver ricevuto al momento nessuna comunicazione ufficiale da parte degli Enti competenti e, pertanto, si riserva di poter visionare tale documento e le motivazioni in esso contenute prima di prendere eventuali iniziative in merito, ma coglie l’occasione per precisare che “il tavolo tecnico riunitosi lo scorso 20 marzo, volto a monitorare la qualità dell’aria del Comune di Cairo Montenotte, non ha riguardato solamente Italiana Coke bensì, in quanto tale, un’area su cui incidono anche altri elementi e soggetti”.