Politica

Elezioni Albenga, Ciangherotti a zero sui manifesti di Cangiano: “Slogan copiato”

Albenga. Eraldo Ciangherotti torna a mettere nel mirino i manifesti elettorali di Giorgio Cangiano, candidato sindaco del centrosinistra ad Albenga.

Ieri il forzista si era scatenato contro un manifesto che riporta lo slogan “Per le cose importanti curiamo anche i particolari”. Galeotta non tanto la frase, quando l’immagine scelta per dare forza al messaggio, un “omino” bianco con in mano una lente d’ingrandimento. La stessa immagine che campeggia sui manifesti di una nota ditta di serramenti: e la cosa aveva portato Ciangherotti a parlare di “Premiata Ditta Serramenti Vazio-Cangiano”. Il grafico è poi intervenuto per spiegare che si tratta di un’immagine d’archivio, acquistabile in uno degli archivi online da cui tipicamente attingono i professionisti. Ma l’ex assessore ha insistito, imperterrito: “Comunque copiata”.

Oggi il secondo attacco ad un altro manifesto, e questa volta sotto accusa non è l’immagine (molte sfere grigie con una rossa), ma proprio lo slogan: “Perché i politici non sono tutti uguali e non c’è bisogno che si estinguano per migliorare le cose”. Una veloce ricerca su Google porta però sulle pagine del Giornale di Vicenza, rivelando come le stesse parole siano state utilizzate dalla candidata sindaco locale Giusy Armiletti il 30 gennaio.

“Parole di Giorgio Cangiano candidato sindaco di Vicenza”, ironizza Ciangherotti. Che poi attacca: “Nessuno contesta il plagio. Franco Vazio, probabilmente, tra una seduta e l’altra della camera, avrà navigato online per rubacchiare qualche frase a effetto e l’ha passata al cugino e socio in affari per fargli dire qualcosa di intelligente. E Giorgio Cangiano, è persona per bene tanto da non essersi mai sporcato le mani con la politica del cugino Vazio e da essere incapace di una pubblica dichiarazione tanto da copiarla identica da una collega candidata di centrosinistra che corre in una città abbastanza distante da noi?”.

Ciangherotti poi, con il consueto stile senza peli sulla lingua, si rivolge poi direttamente al rivale: “Suvvia, Giorgio. Perché vuoi insultare l’intelligenza degli albenganesi? Passi il manifesto con la lente di ingrandimento e lo slogan condiviso con una ditta di serramenti. Poco originale, ma fa niente. Ma addirittura dichiarare ciò che è stato detto tre mesi fa da una collega candidata in un’altra città è un pò grossa. Neppure la Simona Vespo è mai arrivata a tanto quando in Consiglio leggeva i compitini fatti a lezioni di ripetizione nello studio di Franco Vazio”.

“Dove sono le idee? Questo sarebbe il nuovo che avanza? – chiede l’ex assessore – Quando si tratta di decidere il piano dello sviluppo economico di Albenga, a quale città si rifarebbe il nostro Cangiano? E per la sanità? Se è così con soli due manifesti, chissà da chi o cosa copierà il programma”.

“Ho letto stamattina che l’associazione degli albergatori promuove un corso di fotografia. Caro Giorgio, iscriviti e fallo. Può essere che a fotografare gli angoli più belli della nostra città, tu impari le ricchezze di Albenga e capisci che non serve andare a Vicenza per saperla raccontare agli albenganesi. Magari, in questo modo, qualche idea veramente tua riesce a emergere”, conclude il forzista. Mentre qualcuno su Facebook gli risponde: “Aspettiamo di vedere i tuoi manifesti”…