Albenga. Prodotti rigenerati venduti come nuovi. Telefonini usati, con tanto di app installate e video dal contenuto pornografico, in vendita sugli scaffali senza alcuna distinzione. Una truffa che ti aspetteresti da qualche store online, e che invece verrebbe attuata da un noto store ingauno, almeno stando alla segnalazione di un lettore.
“Buonasera, vorrei denunciare una truffa”: inizia così il messaggio dell’albenganese alla redazione. Il lettore racconta la sua personale esperienza: “Acquistando prodotti del reparto multimedia diverse volte mi é capitato, ed é capitato anche ad altri conoscenti, di acquistare prodotti di un certo valore (smartphone, tablet, pc) venduti come nuovi ma in realtá rigenerati. Mi é capitato di trovare in uno smartphone foto e video pornografici, foto personali del cliente precedente e app installate. Non é davvero possibile!”.
Il telefono, racconta, un Samsung S3 acquistato a circa 300 euro, era in buone condizioni estetiche ma non presentava sigilli di garanzia, né le consuete pellicole protettive salvaschermo. “Era stato applicato dello scotch trasparente al posto del sigillo di garanzia, che il commesso, al momento della vendita, ha rimosso con la scusa del controllo del prodotto prima della vendita e della verifica degli accessori”.
“Vendere merce rigenerata come nuova e con materiale pornografico all’interno non é di certo corretto – insiste il lettore – se capitasse nelle mani di un ragazzino? Ho provato a chiedere spiegazioni al punto vendita ma la loro risposta é stata: ‘Non é possibile’. E hanno sostituito il prodotto, formattandolo, senza darmi neanche il tempo di obiettare, trattenendo il prodotto dopo che glielo avevo dato per verificare la presenza dei file indicati”.
“Informandomi é capitato anche a conoscenti – continua il racconto – hanno acquistato prodotti venduti come nuovi e all’interno dei prodotti sono stati addirittura trovati i fogli dei centri di assistenza con le lavorazioni eseguite sul prodotto. Si deduce che siano andati in riparazione e poi siano stati venduti come nuovi, mentre sono in realtà prodotti rigenerati su cui per legge biaognerebbe fare uno sconto segnalando che si tratta di rigenerati e non di merce nuova”.
Da qui la decisione di rendere pubblico l’accaduto, con la speranza, dice, “che questa denuncia possa servire ad avitare altre truffe e prevenire questo tipo di comportamenti illeciti”.
