Cronaca

Accusato di aver venduto merce contraffatta: niente condanna senza una perizia che certifichi falsità dei prodotti

tribunale Savona

Alassio. Era finito a giudizio con l’accusa di ricettazione e di vendita di prodotti a marchio contraffatto, ma questa mattina è stato assolto “perché il fatto non sussiste”. A “salvare” dalla condanna un trentanovenne marocchino, Ahmed Dinar, è stata l’assenza di una perizia che certificasse la falsità della merce sequestrata. Di conseguenza, in mancanza di un raffronto con il marchio originale, che ne provasse l’effettiva contraffazione, secondo il giudice del tribunale di Savona Filippo Pisaturo, non sussistono gli elementi per accertare la consumazione del reato.

L’imputato, che era stato bloccato nel novembre del 2007 ad Alassio con zainetti, borse, portafogli ed altri accessori marchiati “Prada”, “Fendi” e “Louis Vuitton”, ritenuti contraffatti, è stato quindi assolto per insufficienza di prove.

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